Sinossi

Secondo Giacomo Marramao, che affronta in questo libro lo straordinario «mutamento di scala» che accompagna i fenomeni politici della nostra epoca, il ricorso alle categorie di «mondializzazione» o «globalizzazione» non ha solo un significato tecno-economico. Siamo di fronte a un passaggio destinato a trasformare tutte le culture, che chiama in causa una riconversione di concetti fondamentali come identità e differenza, contingenza e necessità, nonché, per cominciare, locale e globale. Rispetto a diagnosi apparentemente antitetiche come quelle di Fukuyama (omologazione universale) e Huntington (conflitto delle civiltà), per Marramao è necessario demistificare due false opposizioni: Stato-mercato e Oriente-Occidente. A tale scopo, il libro, tenendo costantemente sullo sfondo la grande discussione sull’«èra globale» avviata fra le due guerre da autori come Spengler, Jünger, Schmitt e Heidegger, sviluppa la sua proposta muovendo dal disincanto della categoria di mercato operato da Polanyi e da una profonda revisione dell’approccio comparativo delle culture operato da Weber. L’esigenza – avanzata in conclusione attraverso un serrato confronto con le posizioni di Habermas e di Derrida – di una «politica universalista della differenza» viene formulata in base a un radicale riesame critico delle pretese di universalità delle stesse categorie, tipicamente occidentali, di democrazia e filosofia.

  • ISBN: 8833920143
  • Casa Editrice: Bollati Boringhieri
  • Pagine: 165

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€22,00

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