Sinossi

“Un reportage ironico che fa riflettere sulla mancata integrazione europea.”
Internazionale

“Se non vi interessano i treni, potrete leggere Binario morto come una spy story, come un racconto picaresco, come una road novel, come il resoconto di un viaggio impossibile, o magari come un’allegoria della condizione in cui ci siamo cacciati noi italiani ed europei, costretti a scegliere se stare con chi costruisce i tunnel o con chi innalza muri.”
Dalla premessa alla nuova edizione

Il Tav o la Tav continua a dividere l’opinione pubblica. Una grande occasione per taluni, uno spreco di risorse per altri. Davvero di qui passa il futuro dell’Europa? Nel 2013 i due autori di questo straordinario viaggio-inchiesta decisero di andare a vedere di persona a che punto era il progetto della linea che nell’intenzione dei suoi promotori dovrebbe unire Lisbona a Kiev: 3200 chilometri di ferrovia ad alta velocità per garantire prodigiosi sbocchi di mercato all’Italia e all’Europa.
Il resoconto che ne venne fuori fu desolante. Nessun paese coinvolto dal progetto era pronto a investire nella sua realizzazione. A distanza di qualche anno, la situazione non è molto cambiata. Solo il tratto Lione-Torino continua ad accendere gli animi e a dividere l’opinione pubblica, come se il futuro commerciale dell’Europa dipendesse solo dagli italiani. Oggi il Corridoio 5 è ancora tutto da fare e l’Europa continua a essere divisa.
 

  • ISBN: 8861904521
  • Casa Editrice: Chiarelettere
  • Pagine: 224

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€9,99

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