Arriva in libreria “Più fiori che opere di bene”, il primo romanzo per adulti di Annalisa Strada, con protagonista una fioraia bergamasca, curiosa e spudorata come Miss Marple

Clotilde Grossi, detta Clo, è una fioraia che vive a Bergamo, il suo negozio si chiama Ditelo con i fiori e, insieme alle sue conoscenze sul fiore migliore da sfoggiare in ogni occasione, è una grande appassionata di libri gialli, la maggior parte procurati dalla sua amica Nicla Verzetti, la libraia del negozio di fronte. Per questo motivo, Clo non riesce a resistere davanti a ogni notizia di cronaca nera, deve sempre saperne di più. Riesce a trovare, e rubare, preziose informazioni, grazie al suo fidanzato storico, Carlo, che per vivere fa l’impresario di pompe funebri.

Più fiori che opere di bene Annalisa Strada

Un giorno però, nella piazza principale della città, viene ritrovata la testa di un uomo orrendamente sfigurato. Clotilde è tra i primi ad arrivare, ovviamente, e senza pensarci due volte decide di mettersi personalmente in gioco nelle indagini, utilizzando la scusa dei fiori. È così che conosce il commissario Riccardo Leonardi, un uomo dai rari sorrisi, dalle cravatte sgargianti e dall’intuito infallibile, per cui non gli è difficile capire che, per lui, Clo sarà più simile a una spina nel fianco che a una innocente margherita…

Annalisa Strada (classe 1969) si cimenta in questo primo romanzo per adulti Più fiori che opere di bene (Harper Collins Italia), dopo la pubblicazione di numerosi libri per bambini (tra i quali citiamo La resistenza dei Fratelli Cervi, Una scintilla di noia, Il bambino perfetto e Alla ricerca del mostro perduto), creando una protagonista curiosa e spudorata, per certi versi più assomigliante a Miss Marple che a una tranquilla fioraia.

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