La Fondazione Bellonci introduce significative novità nel regolamento del premio letterario più ambito e discusso, "a salvaguardia dei piccoli e medi editori". Novità che potrebbero rendere la cinquina decisamente meno scontata...

“Accetto di sparigliare le carte in una gara ormai finta”. Elena Ferrante, con una discussa lettera a Repubblica rivolta a Roberto Saviano (che, con Serena Dandini, ha deciso di candidarla) ha accettato di essere in gara al premio Strega 2015 (qui il punto della situazione de IlLibraio.it sui nomi in gara, ndr) e, allo stesso tempo, ha criticato il premio, dimostrando di conoscerne riti e “leggi non scritte”.

Come abbiamo anticipato nei giorni scorsi, la Fondazione Bellonci (a cui la candidatura della scrittrice che ha scelto l’anonimato, pubblicata da E/O e molto apprezzata dalla critica letteraria Usa, di certo non dispiace) ha deciso di rivedere il regolamento del premio, introducendo significative novità, che rischiano di rendere la cinquina decisamente meno “scontata” del solito…

Qui di seguito, il comunicato ufficiale:

Cambia il regolamento del Premio Strega, il riconoscimento promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Liquore Strega con il patrocinio di Roma Capitale e il sostegno di Unindustria (Unione delle Imprese e degli Industriali di Roma Frosinone Latina Rieti Viterbo). Nuovo meccanismo di voto, salvaguardia dei piccoli e medi editori, spazio agli autori stranieri che scrivono in italiano e alle diverse forme di narrazione: pluralità, bibliodiversità e accoglienza sono le parole che riassumono lo spirito delle norme introdotte dal Comitato direttivo del Premio, che si è riunito lunedì 23 febbraio.

“In un panorama librario che muta seguendo i tempi, con un’offerta in continua ridefinizione, modalità di lettura e fruizione dei libri inedite e nuove forme di autorialità, è fondamentale continuare a garantire una pluralità di voci e idee, salvaguardando quelle specificità e differenze che costituiscono la ricchezza del mercato editoriale italiano”, dichiara il presidente del Comitato Tullio De Mauro.

La prima importante novità nel regolamento riguarda il meccanismo di voto per la Cinquina dei finalisti: i giurati del Premio – gli Amici della domenica, lo storico corpo elettorale di 400 donne e uomini di cultura, ai quali si aggiungono sessanta lettori forti che ruotano ogni anno e quindici gruppi di lettura costituiti da scuole, università e Istituti Italiani di Cultura all’Estero – nella prima votazione dovranno esprimere la loro preferenza per tre dei dodici libri in concorso, non più per uno solo. Grazie all’introduzione di questa regola, aumenterà il numero di voti necessario per accedere alla finale, delineando un giudizio più meditato e attendibile.

La seconda innovazione istituisce una clausola di salvaguardia che favorisce la presenza nella Cinquina dei piccoli e medi editori, assumendo la bibliodiversità come valore in sé e riconoscendo l’opera di promozione degli autori emergenti e della letteratura di ricerca condotta da questo importante segmento di mercato (pari a circa il 40%). Se nella Cinquina non sarà compreso almeno un libro pubblicato da un editore medio-piccolo, si procederà all’inclusione di quel libro – o, in caso di ex aequo, quei libri – che avrà ottenuto il maggior numero di voti, determinando così una finale a sei o più candidati.

Un altro cambiamento importante consiste nell’apertura agli autori non italiani che scrivono nella nostra lingua e alle forme di narrativa non in prosa. In precedenza il regolamento ammetteva libri “di narrativa in prosa di autore italiano”, salvo occasionali eccezioni come quella del graphic novel unastoria di Gipi lo scorso anno o la partecipazione dell’autore albanese Ron Kubati nel 2008.

Il Comitato direttivo è intervenuto inoltre su alcuni aspetti pratici del meccanismo di partecipazione, richiedendo un maggiore impegno a autori e editori. In particolare, l’invio gratuito delle 500 copie cartacee necessarie alla giuria dovrà essere completato entro tempi tassativamente indicati, pena l’esclusione del libro dal concorso. L’obiettivo è quello di completare la spedizione entro il mese di aprile, consentendo ai giurati di avere più tempo per leggere i libri in vista della prima votazione a metà giugno.

Queste, infine, le date principali del LXIX Premio Strega: le presentazioni dei libri candidati dovranno pervenire alla segreteria entro venerdì 3 aprile; la selezione della dozzina dei concorrenti sarà annunciatagiovedì 16 aprile; la prima votazione per la definizione della Cinquina dei finalisti si svolgerà in Casa Belloncimercoledì 10 giugno. L’appuntamento finale, per la seconda votazione e la proclamazione del vincitore, ègiovedì 2 luglio al Ninfeo di Villa Giulia.

Nell’edizione 2015 entrano a far parte del Comitato direttivo del Premio Strega – insieme a Tullio De MauroValeria Della Valle, presidente e consigliere della Fondazione Bellonci, Alberto Foschini e Giuseppe D’Avino, presidente e amministratore delegato di Strega Alberti Benevento Spa,  gli scrittori vincitori del Premio Strega Paolo Giordano, Melania G. Mazzucco e Edoardo Nesi, la giornalista e saggista Simonetta Fiori, il giornalista e critico letterario Enzo Golino, lo storico della lingua Luca SerianniGiovanna Marinelli, assessore alla cultura di Roma, Maurizio Stirpe e Giuseppe Gori, rispettivamente presidente e vicepresidente di Unindustria.

Nella sua lettera Elena Ferrante ha citato il “tavolo tarlato” di Casa Bellonci. Su Twitter, Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione, ha dato il suo ben tornato alla scrittrice con l’immagine qui di seguito…
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