Approvato un emendamento del Partito Democratico che prevede per la vendita di libri al dettaglio un credito di imposta su Imu, Tasi, Tari e sull’eventuale affitto. Il ministro: "La salvaguardia delle librerie rappresenta un valore sociale, oltre che culturale, molto forte"

Un aiuto concreto per le librerie italiane. Il ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini annuncia che la Commissione bilancio del Senato ha approvato un emendamento del Partito Democratico che prevede per la vendita di libri al dettaglio un credito di imposta su Imu, Tasi, Tari e sull’eventuale affitto. Come si legge sul Corriere della Sera, lo sconto è più sostanzioso, fino a 20.000 euro, per le librerie indipendenti, “che non risultano ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite”, e arriva invece a 10.000 euro per gli altri esercenti. Il limite di spesa è fissato a 4 milioni nel 2018 e a 5 milioni annui a decorrere dal 2019.

“Con questo strumento assicuriamo un sostegno molto forte al sistema delle librerie, in particolare a quelle più piccole, che rischiano continuamente la chiusura in tutto il territorio nazionale. Dopo le nuove norme sullo spettacolo dal vivo, ecco un mezzo che riguarda la lettura. Sono molto orgoglioso di questo risultato. La salvaguardia delle librerie rappresenta un valore sociale, oltre che culturale, molto forte”, sottolinea Franceschini. Altri dettagli sono in arrivo.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA EDITORI

“Come Associazione Italiana Editori apprendiamo con estremo compiacimento quanto stabilito oggi al Senato. Le librerie rappresentano oggi uno dei luoghi primari di diffusione della cultura e della lettura: si rivela quindi fondamentale assicurare un sostegno fiscale per salvaguardare la loro attività”. Il presidente di AIE, Ricardo Franco Levi, ha commentato così l’approvazione dell’emendamento che prevede un credito d’imposta per sostenere le librerie. “Nel felicitarci per questo importante provvedimento, ci auguriamo che esso rappresenti un passo verso l’approvazione di quella legge organica sul libro e sulla lettura di cui l’Italia ha da anni profondo bisogno”, ha concluso Levi, ricordando quanto già espresso durante l’incontro dell’ottobre scorso tra i vertici di AIE e il Presidente Mattarella e più volte auspicato dallo stesso Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini.

SODDISFAZIONE ANCHE PER L’ALI

L’emendamento per lo sconto fiscale per le librerie “è un segnale di attenzione per le librerie italiane”. Parola di  Paolo Ambrosini, presidente dell’Associazione dei Librai aderente a Confcommercio:  “Aver stanziato 4 milioni per il 2018 (e 5 nel 2019) permette alle nostre aziende di respirare e di poter guardare al futuro con più ottimismo. Lo sconto fiscale diversificato tra librerie indipendenti e quelle comprese in gruppi editoriali ha recepito una battaglia che da sempre Ali sostiene. Auspichiamo che quanto prima che il governo metta mano ad una riforma della legge Levi che permetterebbe un mercato dei prezzi più stabilizzato”.

 

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