Bridget Jones è un po' tutti noi: non particolarmente bella o intelligente, di sicuro non fortunata e molto insicura... Ecco quello che bisogna sapere sulla single nata dalla penna di Helen Fielding vent'anni fa, in occasione del suo ritorno in libreria e sul grande schermo

Bridget Jones è tornata sia al cinema che in libreria. Bridget Jones’s Baby, infatti, sbarca sul grande schermo il 22 settembre e riprende la storia della zitella più amata della Gran Bretagna, e non solo, dove era rimasta dieci anni fa. Anche il quarto libro della serie scritta da Helen Fielding, sarà in libreria per Rizzoli dal 13 ottobre col titolo Bridget Jones’s Baby. I diari.

Ecco tutto quello che bisogna sapere sulla single più simpatica, sia per chi ha bisogno di un ripasso, sia per chi di Bridget non sa niente, ma vorrebbe entrare nel suo mondo.

Bridget Jones's Baby

I LIBRI: 20 ANNI DI BRIDGET

La scrittrice inglese Helen Fielding ha iniziato a scrivere di Bridget per una rubrica pubblicata dall’Indipendent in cui raccontava con molta ironia la vita di una single qualunque a Londra. Era l’inizio degli anni Novanta. Nel 1995 l’autrice ha pubblicato Il diario di Bridget Jones. Il romanzo fu un vero e proprio successo, tanto che ancora oggi è definito il capostipite della chick lit, la letteratura per ragazze caratterizzata da una sapiente commistione di ironia e drammi amorosi.

La trama del romanzo è semplice: Bridget Jones vive a Londra, ha problemi di peso, il vizio del fumo e spesso beve qualche bicchiere di troppo. Single, cerca l’Amore con la A maiuscola. Come se non bastasse la madre non fa altro che ricordarle gli anni che avanzano e l’imminente rischio di rimanere “zitella”. Bridget, tuttavia, crede di aver trovato l’amore nel suo capo, Daniel Cleaver, ma a cambiare le carte in tavola subentra Mark Darcy.

bridget jones's baby

Nel 1999 è uscito Che pasticcio, Bridget Jones! in cui la vicenda di Bridget viene ripresa dove era stata interrotta: la donna ha ormai vinto la battaglia contro i chili di troppo e il vizio del fumo ed è felicemente fidanzata con Mark Darcy. Tuttavia, gli affanni non sono finiti, anzi hanno l’aspetto di una donna molto bella che sembra avere una cotta proprio per Darcy.

Solo nel 2013 esce il terzo capitolo della serie, Bridget Jones. Un amore di ragazzo. Sono passati tredici anni e Bridget è una quasi cinquantenne single con due figli, i chili di troppo e il vizio del fumo sono tornati, ma è anche arrivato un nuovo e giovane innamorato.

Il nuovo libro, Bridget Jones’s Baby. I diari, sempre edito da Rizzoli, racconta la storia di Bridget nei tredici anni di silenzio tra il secondo e il terzo volume. Al centro del romanzo, infatti, vi è la prima gravidanza della donna e il mistero legato alla paternità del bambino. Bridget frequenta Mark Darcy, ma ha anche incontrato un affascinante americano, che potrebbe essere il padre biologico del bebé.

I FILM: PER PREPARARSI A BRIDGET JONES’S BABY

Bridget Jones's Baby

Tre dei quattro libri della serie sono anche film. A partire dal Diario di Bridget Jones, uscito nel 2001, fino al nuovo Bridget Jones’s Baby. Tra i due ne 2004 è uscito Che pasticcio Bridget Jones!

Sul grande schermo la single pasticciona ha il viso dell’attrice statunitense Renée Zellweger, che per interpretare il personaggio ha dovuto acquisire parecchio peso. Sacrificio che le è valso una candidatura al Premio Oscar nel 2002.

Mark Darcy, invece, è l’attore premio Oscar Colin Firth, amatissimo dal pubblico britannico anche grazie alla sua interpretazione dell’altro Mr. Darcy nello sceneggiato tv tratto da Orgoglio e Pregiudizio.

Nel primo film della serie era presente anche Hugh Grant, nel ruolo di Daniel, capo e amante di Bridget, mentre nel nuovo capitolo vedremo Patrick Dempsey, nei panni dell’affascinante amante americano.

LE INFLUENZE

A partire dal nome di Darcy, la serie è ricca di riferimenti al capolavoro di Jane Austen Orgoglio e pregiudizio. Non a caso, infatti, per la sua trasposizione cinematografica, è stato scelto Colin Firth come interprete del personaggio.

La vocazione giornalistica dell’autrice traspare spesso nei romanzi che si fanno portavoce, seppur velati, delle idiosincrasie degli anni Novanta e Duemila: dal culto della magrezza, fino alla ricerca dell’amore. Anche per questo motivo le vicende della trentenne inglese sono entrate nel cuore di moltissimi lettori nel mondo. Bridget è un po’ tutti noi: non particolarmente bella o intelligente, di sicuro non fortunata e molto insicura.

 

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