Una scuola elementare spagnola elimina dalla propria biblioteca oltre 200 libri, tra quelli rivolti ai bambini sotto i sei anni, perché accusati di perpetuare stereotipi sessisti. Tra questi, Cappuccetto Rosso, la Bella Addormentata nel Bosco e Biancaneve

Una scelta destinata a far discutere. A Barcellona, la scuola elementare Tàber, dopo un’analisi dei titoli presenti nella biblioteca d’istituto, soprattutto di quelli rivolti ai bambini con meno di sei anni, ha deciso di eliminare oltre 200 libri giudicati non adatti a bambine e bambini, in quanto responsabili di perpetuare stereotipi sessisti.

Come riporta il sito Open, tra i titoli messi al bando ci sono anche fiabe entrate nell’immaginario (tra cui Cappuccetto Rosso, la Bella Addormentata nel Bosco e Biancaneve). Secondo Anna Tutzò, una delle madri facente parte della commissione che ha analizzato i libri, il problema del sessismo nei libri per bambini non si limita alle fiabe, ma si applica anche ai manuali con cui i piccoli imparano l’alfabeto, i colori e le abitudini.

La Tàber non è l’unica scuola spagnola che si sta occupando di questo tema. Estel Clusella, a capo dell’associazione dei genitori di un’altro istituto, ha affermato che “all’età di cinque anni, i bambini hanno già stabilito ruoli di genere, sanno che cosa vuol dire essere un bambino o una bambina. Quindi è basilare lavorare con una prospettiva di genere a partire dall’infanzia”.

Nel 2015, anche Najat Vallaud-Belkacem, allora ministro dell’istruzione francese, in seguito a uno studio sulla letteratura infantile, aveva sostenuto che spesso nelle fiabe classiche sono presenti “rappresentazioni sessiste”, e “riducono i personaggi femminili a ruoli stereotipati”.

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