Per i 10 anni del festival Zelbio Cult, in un paese di 200 abitanti a 800 metri di altezza tra i monti che guardano il lago di Como, ospiti come Andrea Vitali, Gianni Clerici e Vito Mancuso - I particolari

Torna Zelbio Cult e festeggia dieci anni di incontri con protagonisti della letteratura, dell’arte, della musica, dello spettacolo in un paese di 200 abitanti a 800 metri di altezza tra i monti che guardano il lago di Como.

Come spiega un comunicato, il curatore, il giornalista Armando Besio, con i compagni di avventura Marco Bordoli, Alberto Mascheroni, Marilena Songia, Pino Sorbini, Mariadele Tanhofer Matteo Vanetti, celebra il decimo compleanno con un programma che comprende nomi nuovi e il ritorno di amici che sono già stati ospiti del festival nelle scorse edizioni.

Organizzato dal Comitato cultura di Zelbio con la Pro Loco e la Biblioteca comunale, il festival Zelbio Cult si apre sabato 8 luglio con lo scrittore Andrea Vitali, genius loci del lago di Como, già ospite del nostro festival, che regalerà per l’occasione un racconto inedito scritto apposta, che leggerà in un recital con l’accompagnamento musicale della band 3 Steps Subway.

Si prosegue domenica 9 luglio, nuovamente incollaborazione con il Festival di Bellagio e del Lago di Como, con la direzione artistica del M° Rossella Spinosa. Torna l’appuntamento con la musica classica: l’Orchestra de I Pomeriggi Musicali propone musiche di Vivaldi, Grieg, Mozart Elgar. La conduzione affidata a Mario Roncuzzi, all’oboe solista Andrea De Francesco (Chiesa della Conversione di S. Paolo – Piazza Rimembranza 1,  Zelbio –  inizio ore 19.00, ingresso gratuito).

Venerdì 14 luglio appuntamento con l’arte per un dialogo tutto al femminile, a partire dal libro “L’arte non è una faccenda di persone perbene” (Rizzoli, 2017). Lea Vergine, signora della critica d’arte italiana, si racconta alla giornalista e critica d’arte Chiara Gatti.

Si continua sabato 22 luglio con Paolo Garimberti: nell’incontro intitolato “Bomba o non bomba: da Trump a Putin, dalla Corea alla Turchia, dove va il mondo”, il giornalista fa il punto sulla situazione politica internazionale.

Un altro ritorno è in calendario per venerdì 28 luglio con Arianna Scommegna: l’attrice milanese porta sul palcoscenico del teatro di Zelbio il “Magnificat” della poetessa Alda Merini, accompagnata alla fisarmonica da Giulia Bertasi.

Sabato 5 agosto una serata dedicata a Maurizio Nichetti, attore e regista, che ha firmato film come Rataplan, Ho fatto splashLadri di saponette, Volere volare. Partendo dalla sua “Autobiografia involontaria” (Bietti 2017), Nichetti racconta la sua vita eccentrica e poliedrica.

Sabato 12 agosto arriva Zelbio il teolgo Vito Mancuso. Il suo ultimo libro è “Il coraggio di essere liberi” (Garzanti, 2016).

Sabato 19 agosto un terzo ritorno, quello di Gianni Clerici: il più famoso giornalista di tennis al mondo, stavolta ha scritto un romanzo, “Diario di un parroco del lago” (Mondadori, 2017) ambientato negli anni che seguono la Seconda guerra mondiale a Lezzeno, sulle sponde del lago di Como, a pochi chilometri da Zelbio.

Sabato 26 agosto chiude il festival un protagonista dell’editoria italiana, Alberto Rollo, in libreria con “Un’educazione milanese” (Manni 2017).

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