Novità per la casa editrice romana Giulio Perrone, che compie 13 anni e, per l'occasione, cambia il logo e la grafica, affidata Maurizio Ceccato

Novità per la casa editrice indipendente romana Giulio Perrone, che nel 2018 compie 13 anni e, per l’occasione, cambia il logo e la grafica, affidata Maurizio Ceccato. Come si legge in una nota, il restyling è stato architettato attorno a tre vertici: “recuperando il design di inizio ‘900 (El Lissitski, Bauhaus, Piet Mondrian, Penguin Publishing), la tipografia a tre colori (nero, rosso e bianco) e l’asprezza della carta non plastificata, nuda e ruvida, con un nome oramai epico: Woodstock della Fedrigoni”.

giulio perrone

Le nuove copertine della casa editrice, fondata da Giulio Perrone e diretta da Mariacarmela Leto, “richiamano l’impianto di vecchi poster o quello di flyer per serate da nightclub, con elementi che richiamano icone figurative o astratte riconoscibili grazie all’uso di ‘tipi’ standardizzati da un secolo di metodologia offset. Segni e tipografie arrivano da epoche distanti tra loro. Per i colori la scelta è stata una centrifuga vintage che spremesse e restituisse tutto in tre colori: rosso, bianco e nero”.

giulio perrone

Non solo novità grafiche. Ad arricchire il catalogo anche nuovi autori, come Angelo Molica Franco, Paolo Foschi, Massimo Torre, Gabriella Genisi e Rossana Dedola (e molti altri).

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