E' morto a Milano a 69 anni uno degli agenti letterari più importanti e stimati. Lo scrittore Carrisi: "Il nostro era un rapporto fraterno, d'amicizia"

E’ un giorno molto triste per il mondo dell’editoria: a Milano si è infatti tolto la vita uno degli agenti letterari più importanti e stimati: il 69enne Luigi Bernabò, fondatore, nel 1989, dell’omonima agenzia (insieme alla moglie Daniela, scomparsa nel 2012).

“Abbiamo a cuore le belle storie e chi le scrive. Siamo sempre alla ricerca di nuovi talenti, ai quali cerchiamo di offrire quanto di meglio abbiamo imparato in tanti anni di esperienza”, si legge sul sito dell’agenzia.

Nato a Torino, Bernabò ha trascorso l’infanzia in Argentina, per poi laurearsi a Roma in Filosofia. A Milano ha lavorato con Erich Linder dell’Agenzia Letteraria Internazionale e, nella sua carriera, per un breve periodo è stato anche responsabile della narrativa Rizzoli.

Negli anni Bernabò ha rappresentato autori internazionali del calibro di Scott Turow, Michael Connelly, Jonathan Franzen, Dan Brown e Glenn Cooper. Numerosi, naturalmente, anche gli scrittori italiani con cui ha collaborato: tra questi, Aldo NoveDonato Carrisi, Chiara GamberaleTiziano Terzani, Helga Schneider, Camilla Baresani e Gianluigi Nuzzi.

Intervistato dal Corriere della Sera, Carrisi ricorda che Bernabò è stato “lo stratega del successo internazionale del Suggeritore“, e aggiunge: “Il nostro era un rapporto fraterno, d’amicizia. Gli ho parlato pochi giorni fa di progetti, di cose da fare”.

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