Lo scrittore argentino Alan Pauls sperimenta una tecnica che ricorda il collage, ed entra ed esce nel perimetro della narrazione senza lasciarsi coinvolgere - di Maria Anna Patti (CasaLettori)

Rímini, protagonista di Il passato pubblicato da Sur, è la sdrammatizzante rappresentazione di un diffuso malessere contemporaneo, ne diventa simbolica effigie con una verve dialettica eccellente. Nelle infinite e ramificate esperienze prova a fuggire dai ricordi cercando di trasformare la propria vita in un eterno presente. Il romanzo convince fin dalle prime pagine per la velocità narrativa. Poche le pause in un flusso ininterrotto di eventi concatenati da una scrittura incendiaria, a volte provocatoria.

il passato

A tentare di creare un legame con il prima è Sofía, figura eterea, quasi immateriale, ma certamente ombra e metafora di quell’Altrove dove “l’amore è un torrente continuo”. Alan Pauls sperimenta una tecnica che ricorda il collage, entra ed esce nel perimetro della narrazione senza lasciarsi coinvolgere. Racconta di droghe, amori passeggeri, luoghi e aneddoti con la sicurezza di chi sa spaziare tra reale e fantastico. Le donne che tratteggia restano ai margini, confinate nello spazio confusionario del nostro antieroe. Splendide le pagine dedicate alla traduzione, “qualcosa che non si può smettere di fare”. Il libro da tradurre, incatenato nella sua lingua originaria, viene liberato da un’interpretazione limitata e diventa universale.

“La memoria è l’unica cosa certa”? Saranno i lettori, grazie a un finale aperto, a inventare una possibile risposta. La scrittura se sa costruire castelli inespugnabili è letteratura e questo romanzo è una delle pietre di un edificio ben solido.

L’AUTRICE – Maria Anna Patti, appassionata lettrice siciliana, è l’ideatrice di @CasaLettori, punto di riferimento su Twitter per chi ama i libri. Qui la nostra intervista e qui gli articoli di Maria Anna Patti per ilLibraio.it.

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