Il governo islandese si era detto disponibile ad accogliere solo 50 profughi, ma dopo il successo dell'appello di Bryndís Björgvinsdóttir (la giovane scrittrice nella foto), ha dovuto cambiare idea... - Il caso

Sarà che l’Islanda è un posto magico, a suo modo speciale da tutti i punti di vista. Sta di fatto, che forse solo nella terra dei ghiacci, dei vulcani, del vento e della cultura, può succedere che l’appello di una giovane scrittrice,  Bryndís Björgvinsdóttir, classe ’82, possa convincere circa 10mila islandesi (considerate che in Islanda vivono solo 323mila cittadini, quasi tutti nell’area di Reykjavík…) a dirsi pronti ad accogliere profughi siriani.

Bryndís (che pubblica con successo sia libri per adulti sia per ragazzi), dopo che il governo islandese aveva dato la sua disponibilità per ospitare solo 50 rifugiati, ha mobilitato via Facebook gli islandesi, tanto che il ministro del Welfare Eyglo Hardardottir ha dovuto tener conto della disponibilità di questo popolo, tra i più istruiti al mondo (e che ama i libri, come pure il teatro e la musica, solo per fare alcuni esempi), promettendo che a breve aumenterà la quota.

“Penso che la gente ne abbia abbastanza di vedere nuove storie di morte dal Mediterraneo e dai campi profughi. E voglia fare qualcosa il prima possibile”, ha spiegato la scrittrice.

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