Il ministro Franceschini è consapevole dei rischi legati all'eventuale "proceduta di infrazione davanti all'Unione Europea"

Consapevole del rischio (“L’equiparazione della tassazione sul libro elettronico in pari misura rispetto al libro cartaceo con grande probabilità ci porterà a una procedura d’infrazione davanti all’Unione Europea”) il ministro dei Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini va avanti nel sostegno alla campagna promossa dagli editori italiani (#unlibroèunlibro) e rispondendo alla Camera al Question Time ha parlato dei prossimi passi.

Franceschini ha ammesso che “è davvero difficile spiegare le ragioni per cui ci si ostina a livello di Unione europea a non capire che un libro e un libro. Il parlamento italiano ha fatto questa scelta, che sono certo verrà confermata dal Senato”.

Ora si attende che la Commissione e l’Ecofin si confrontino sul tema dell’equiparazione dell’Iva sugli e-book a quella sui libri cartacei.

“Questo è l’unico successo concreto che il Governo porterà a casa al termine del semestre di presidenza italiano e mostra come l’unione faccia davvero la forza, a beneficio dell’Italia”, sostiene l’esponente di Forza Italia Antonio Palmieri, capogruppo Fi in Commissione Cultura.

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