Sotto il letto, sui caloriferi, accatastati sulla scrivania o sul comodino, in terrazza, in alte pile che partono direttamente dal pavimento, perfino in bagno: quando si tratta di accumulare libri, non c'è luogo in cui siano fuori posto. Certo, bisogna anche fare i conti con le lamentele del partner che ci dice che siamo disordinati...

Ci sono lettori che vorrebbero sinceramente essere più ordinati: avere una bella libreria divisa per casa editrice, oppure con i libri in ordine alfabetico; c’è chi immagina la propria come quella di certe influencer di Instagram, che dividono gli scompartimenti per colore e scattano foto artistiche, magari vestite in abbinato.

E poi ci siamo noi.

Noi che abbiamo pile e pile di libri dappertutto: sotto il letto, sui caloriferi, accatastati sulla scrivania o sul comodino, in terrazza (ma solo d’estate e solo perché ogni tanto ce li dimentichiamo), in alte colonne precarie che partono direttamente dal pavimento della nostra camera, perfino – non neghiamolo – in bagno.

Non è perché siamo pigri, lo possiamo giurare: è che proprio ne abbiamo troppi e non sappiamo più dove metterli. E poi avremo anche il diritto di scegliere cosa ci va di leggere nei diversi ambienti della casa e momenti della giornata, o no?

Quel che è certo, però, è che i lettori disordinati non potranno che essere abituati alle lamentele dei genitori, del partner o dei coinquilini, che si troveranno la casa sommersa di libri. Nostri.

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