Su IlLibraio.it le storie dei "messaggeri della lettura" della prima edizione di #ioleggoperché. L'intervista a Manuela Malisano di W. Meister & Co, Libreria&Café di San Daniele del Friuli: "Cercherò di trovare un libro adatto a chi pensa non ci siano libri per lui"

Tra i “messaggeri della lettura” della prima edizione della campagna #ioleggoperché, che culminerà il 23 aprile con una serata di festa nelle piazze italiane, trasmessa in diretta da Rai3 (qui tutti i dettagli) ci sono anche i librai. Tra questi, la 36enne Manuela Malisano, tra i gestori di W. Meister & Co. Libreria&Café, nel centro storico di  San Daniele del Friuli. IlLibraio.it l’ha intervistata.

Partiamo dalla sua passione per la lettura: dove ama leggere?
“A casa, al mare, in treno. In quel di San Daniele la metro non c’è, ma è sempre e comunque un luogo magico per leggere, e imparare a leggere cose diverse: mappe, cartine, guide turistiche, umanità varia”.

Che genere di libri preferisce?
“Non ho un genere predefinito, direi libri con very british humour, oltre ai libri per bambini; sono, però… lo ammetto, vittima dei bei titoli e delle copertine ben progettate”.

Da libraia indipendente, cosa l’ha spinta a diventare una “messaggera della lettura”?
“La voglia di provare strade nuove per raggiungere i possibili lettori per ora latitanti, e la prova ‘comunitaria’ potrebbe avere più peso che i tentativi ‘in solitaria’; la lettura pare un’attività che si fa da soli ma considerando le ricadute che può avere sulla società nel suo complesso è importante ‘spingerla’ soprattutto in un contesto, come quello italiano, dove a volte il concetto di bene comune pare un po’ offuscato. Nella nostra libreria siamo fan dei tentativi, delle prove, degli esperimenti, in friulano si dice ‘chi non fa non sbaglia’, il progetto potrebbe non funzionare al meglio, essendo al primo anno, come molte delle cose che si inizia a fare per la prima volta, ma tutto è perfettibile e se mai si comincia mai si può migliorare, giusto?”.

#ioleggoperché: qual è la sua risposta?
“Perché mi piace. Scontato, ma è così”.

Come convincerà i non lettori ad avvicinarsi a romanzi e saggi?
“Cercando di trovare un libro adatto a chi pensa non ci siano libri per lui; di solito un libro divertente è un buon modo per attrarre i più dubbiosi… ma non dimenticando di aggiungere che un non lettore non vale meno di un lettore: non a tutti piacciono il curling, i wurstel con i crauti o Marina Abramović, giusto? Ma questo non diminuisce il loro valore e nemmeno il valore di chi non li ama”.

Ha una frase tratta da un libro che pensa possa far innamorare della lettura?​
“‘Forse non sarà mai possibile comprare le cose veramente importanti, no, sicuramente no, purtroppo, o forse peccato, o per meglio dire, grazie a Dio’, da Paradiso e inferno di J. K. Stefansson, romanzo pubblicato da Iperborea”.

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