Sinossi

A cura di Emmanuela Tandello

Queste poesie – composte tra il 1953 e il 1966 – toccano alcuni degli aspetti tra i più personali, se non privati, dell’opera di Amelia Rosselli. I due grandi temi della raccolta, l’amore come desiderio e il rapporto con Dio, sono dominati da un’intima inquietudine e da un forte senso di estraneità. Estraneità che si riflette del resto anche nell’uso della lingua: un inglese tortuoso, e continuamente piegato all’andamento ritmico del dettato italiano. In questi versi, il senso di non appartenenza è tuttavia lontano da rassegnazione e compiacimento: rappresenta una condizione esistenziale e non definitiva, in cui trova espressione, con impressionante efficacia, l’identità complessa, multiforme e tormentata di un’autrice d’eccezione.

  • ISBN: 8811813212
  • Casa Editrice: Garzanti
  • Pagine: 240

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€16,00

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