il libro

La grande Blavatsky

«Un saggio brillante ed erudito… con considerazioni molto acute».
Su "Le brave ragazze non leggono romanzi", Emanuele Trevi, «la Repubblica»
«Scritto con grazia divertita, candida e sbeffeggiante al tempo stesso… un pamphlet provocatorio ed elegante».
Su "Le brave ragazze non leggono romanzi", Dino Baldi, «il Fatto quotidiano»
«Leggendo impariamo cose divertenti e interessanti».
Su "Le brave ragazze non leggono romanzi", Stefania Bertola, «ttL – La Stampa»
«Un saggio colto e brillante».
Su "Le brave ragazze non leggono romanzi", Cristina Taglietti, «Corriere della Sera»
«Un libello ironico e colto che ripercorre una storia che ci riguarda, per averne memoria, consapevolezza e riderci sopra».
Su "Le brave ragazze non leggono romanzi", Alessandra di Pietro, «Gioia»
La brillante autrice delle Brave ragazze non leggono romanzi, che ci ha divertiti e istruiti con la sua critica letteraria priva di pedanteria e ricca di immaginazione, mette a confronto due miti nati nella seconda metà dell’Ottocento: Helena Blavatsky e il continente scomparso di Lemuria, presunta culla dell’umanità e luogo della più antica purezza perduta. In questo romanzo Francesca Serra tenta l’impossibile: dimostrare che le due leggende non solo si incontrano, ma si fondono nella Storia di un secolo, continuando a sopravvivere per tutto il Novecento e a deliziare i seguaci delle dottrine occulte, dei culti sincretici e delle religioni orientali divulgate ai profani. Per raccontare tale incredibile vicenda, l’autrice ci trascina dentro un labirinto di verità storiche e di ipotesi, azzardate quanto plausibili, seguendo il filo della sua immaginazione solidamente ancorata ai fatti. Sarà vero, per esempio, che Helena Blavatsky, indossata la camicia rossa dei garibaldini, viene ferita a Mentana e resta sepolta sotto un mucchio di cadaveri per poi riemergere come niente fosse? Oppure che la nostra eroina, sapendo che il confine del Tibet può essere attraversato solo dentro una cassa da morto, si autosospenda dallo stato vitale e riesca a scoprirne i segreti? Infine cosa hanno in comune i baffi di Hitler, la barba di Garibaldi e lo yoga di Marilyn Monroe? E cosa c’entra Lemuria? Perché il mitico uccello Dodo è scomparso in quel modo misterioso? Probabilmente si comincia a leggere per scoprire tutto questo. Ma dopo poche righe diventa impossibile non farsi stregare da questa storia fantastica raccontata dall’autrice con grande senso dell’umorismo.
Titolo
La grande Blavatsky
ISBN
9788833927565
Autore
Collana
Casa Editrice
BOLLATI BORINGHIERI
Dettagli
209 pagine, Brossura
Prezzo di questa edizione cartacea

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