Condé Nast Italia ha lanciato "Lisa", progetto editoriale social only dedicato alle millennials (già paragonato a Freeda), affidandolo non ai suoi giornalisti, ma a giovani influencer...

Da qualche settimana, con più probabilità se siete una donna under 35, forse vi sarà capitato di imbattervi nei contenuti sponsorizzati di Lisa, su Facebook e Instagram. Soprattutto post quadrati, caratterizzati da colori fluo e foto di celebrity. Lo scorso 19 febbraio Condé Nast Italia ha svelato la paternità di Lisa, il progetto editoriale social only dedicato alle adolescenti e alle giovani donne.

COS’E’ LISA?

Lisa per ora  esiste solo su Instagram e Facebook (e per questo si definisce social only). A essere precisi c’è anche un sito, che però è una landing page che rimanda agli account social del progetto, che in futuro mira anche ad approdare su Musical.ly (social amato dai giovanissimi) e Snapchat. Inoltre è presente su Spotify, dove ha creato delle playlist tematiche.

Il focus del progetto è dare spazio agli argomenti “classici” di un femminile – cosmetici, moda, musica -, ma con un approccio più contemporaneo, facendo “leva sulla attitudine alla self expression, al senso di community e al desiderio di share&connect‎” delle millenial, come spiegano in Condé Nast.

Lo stesso nome Lisa, infatti, è un acronimo di Love Inspire Share Advise, perché ”il mondo delle passioni giovanili è guidato, ancora più che dai singoli argomenti, da specifiche modalità di interazione emozionale”, spiegano ancora da Condé Nast. “E proprio per questo i contenuti hanno una forte componente visual, grazie all’utilizzo di social cards, gif animate, video e Instagram Stories”.

Un progetto che, spiega Marco Formento, digital central director Condé Nast Italia, “nasce per celebrare la generazione più interconnessa, colta ed espressiva di sempre, là dove questa generazione si incontra e interagisce: i social media”.

L’ARRIVO DI POZZOLI

Proprio nel giorno della presentazione “ufficiale” di Lisa, è arrivata anche un’altra notizia da Condé Nast: l’ingresso nella società editrice di Riccardo Pozzoli, trentenne specialista del mondo delle start up digitali e dei social media, già socio e responsabile delle strategie operative che hanno reso possibile il successo del blog di Chiara Ferragni, The Blonde Salad, come direttore creativo dell’area social e  influencer. Una posizione che lo vedrà strettamente a contatto anche con Lisa, a cui, a detta dei promotori, lavorerà un team di influencer tra i 23 e i 25 anni. Probabilmente anche figure provenienti dalla Social Academy fondata da Condé Nast, Sda Bocconi e L’Oréal Italia lo scorso novembre con lo scopo di formare, per l’appunto, influencer.

IL PARAGONE CON FREEDA

Il progetto, tuttavia, assomiglia non poco a Freeda, un altro marchio editoriale italiano completamente social only (online un anno prima di Lisa), rivolto a ragazze e giovani donne, di cui molto si è detto nei mesi scorsi. Quando le è stata fatta notare la somiglianza (da Pambianconews), Francesca Airoldi, direttore generale sales and marketing della casa editrice in Italia, ha risposto di non considerare Freeda un “competitor” perché Lisa ha “un tono di voce completamente diverso, più scanzonato e ‘fashionista’, senza una chiave di femminismo. Inoltre, i contenuti sono prevalentemente originali, mentre Freeda utilizza tanto reposting e traduzioni”.

OBIETTIVI PUBBLICITARI E PRIMI RISULTATI

Ad accumunare i due progetti digitali, oltre al target e lo stile grafico, l’obiettivo: pubblicitario. Come ha chiarito sempre Airoldi, le proposte commerciali su Lisa sono “basate sulla possibilità da parte degli investitori di avere un dialogo privilegiato con le millennials. Abbiamo già pensato a diversi format, che vanno dalle instant series (video personalizzati che verranno inseriti nel flusso editoriale) alle gif animate fino ai meme, ai tutorial e agli instant articles”.

La domanda, a questo punto, sorge spontanea: visto l’approccio ‘fashionista’ di Lisa cosa ci dobbiamo aspettare, un Teen Vogue social only?

Al momento, nonostante gli oltre 250mila fan su Facebook e gli oltre 18mila follower già accumulati in fase beta, i risultati di questi primi giorni in termini di engagement non sembrano entusiasmanti. Certo, siamo solo ai primi passi del progetto, ma il target che Lisa punta a raggiungere è tra i più difficili da conquistare.

E I GIORNALISTI?

Va anche ricordato che non sono certo mesi facili per i giornalisti di Condé Nast Italia, con la chiusura di testate come L’Uomo Vogue, Vogue Bambini, Vogue Sposa e Vogue Gioielli e gli scioperi dei mesi scorsi. E non stupisce che faccia discutere il fatto che a occuparsi di Lisa siano stati chiamati giovani influencer e non i giornalisti…

 

Commenti