Severino Cesari, tra gli editor italiani più stimati, viene ricordato a un anno dalla morte da un volume collettivo

Severino Cesari (Città di Castello, 30 novembre 1951 – Roma, 25 ottobre 2017), tra gli editor italiani più stimati (ha co-fondato Einaudi Stile Libero ed è stato a lungo protagonista delle pagine culturali del Manifesto), viene ricordato a un anno dalla morte da un volume collettivo curato da Giacomo Papi e pubblicato dalla casa editrice della Scuola Belleville.

maestro severino

Maestro Severino. Quello che ci ha insegnato Cesari raccoglie i contributi di Niccolò Ammaniti, Giancarlo De Cataldo, Maurizio De Giovanni, Daria Bignardi, Rossana Rossanda, Paolo Sorrentino, Rosella Postorino, Paolo Repetti, Stefano Bartezzaghi, Gianrico Carofiglio, Concita De Gregorio, Goffredo Fofi, Giorgio Falco, Ernesto Ferrero, Antonella Lattanzi, Marco Paolini, Andrea G. Pinketts, Alessandra Sarchi, Emanuele Trevi, Carlo Lucarelli, Aldo Nove, Diego De Silva, Simona Vinci e molti altri.

Il risultato è un ritratto polifonico di Cesari che, pagina dopo pagina, si trasforma in un viaggio all’interno del laboratorio della narrazione. L’editor e critico, infatti, ha fatto crescere almeno due generazioni di scrittori, che nel volume lo ricordano. E raccontano com’era ascoltarlo, farsi ascoltare, parlare, rileggere, riscrivere, inventare i personaggi, lavorare sul ritmo, la lingua, la trama.

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