Diverse novità per la compagine societaria della Nave di Teseo (con l’uscita di Luca Garavoglia, Andrea Pignataro e Piergaetano Marchetti). Al tempo stesso la casa editrice diretta da Elisabetta Sgarbi ha un nuovo socio, Cody Franchetti, che è anche il curatore della nuova collana l’Airone (e l’autore di una raccolta di poesie in uscita) – I particolari
“Una collana rivolta al passato avrebbe compensato lo slancio nel futuro della Nave di Teseo, la sua corsa. Cody Franchetti avrebbe potuto ‘ridare futuro al passato’, realizzando così qualcosa che – nell’annunciare La nave di Teseo su Il Sole 24 Ore, dieci anni fa esatti – avevamo preconizzato e mai del tutto realizzato: ‘Rivolgerci al passato per ridare futuro al passato’. Questo impegno stava accanto a quello che avremmo profuso nella ricerca di nuovi autori, tra narrativa, saggistica, e poesia. Così l’Airone – questo il nome scelto da Cody – ‘completa’ La nave di Teseo”.

Elisabetta Sgarbi presenta così la nuova collana editoriale l’Airone, che debutta con due titoli: Dei pericoli della lingua italiana di Stendhal e Novella pastorale di Ernst Wiechert.
La direttrice editoriale della casa editrice milanese aggiunge: “Non avremo fretta, costruiremo un catalogo di libri che è necessario ritornino nelle librerie. Saranno libri di narrativa, di saggistica, di poesia, d’arte. Potranno avere formati variabili. Saranno libri belli, agli occhi e al tatto… Sarà una collana contraria ai venti che soffiano…”.
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Chi è il curatore della collana, Cody Franchetti
E veniamo al curatore, Cody Franchetti, nato a Roma, “studioso, musicista e scrittore”. Franchetti, come si spiega nella presentazione del progetto, ha studiato composizione, pianoforte e canto a Parigi; trasferitosi a New York, si è laureato in musica presso il Mannes College of Music, specializzandosi in teoria musicale e analisi schenkeriana. Successivamente, ha conseguito un master in storia alla Columbia University. Come autore, ha pubblicato articoli in diverse riviste accademiche di filosofia, storia, analisi musicale e letteratura. Ha inoltre redatto programmi di sala per concerti al Carnegie Hall e Lincoln Center. E, più recentemente, ha scritto una raccolta di poesie liriche, musicate dal compositore contemporaneo Michael Linton: le Franchetti Songs, composte da poesie autografe e traduzioni dal greco antico, latino e dall’italiano, sono state rappresentate in anteprima al Carnegie Hall. Per La nave di Teseo, tra l’altro è in uscita L’archeolatra e i tifosi del futuro, il suo primo libro di poesie.
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La stessa Elisabetta Sgarbi ha aggiunto, a questo proposito: “Ho conosciuto Cody Franchetti nelle sue poesie, un ciclo dal titolo fantasioso e oscillante… Poi lo abbiamo incontrato, con Eugenio Lio, nella sua casa romana. Alto ed elegante, in quelle ore (non saprei dire quante esattamente, perché il tempo non è così definito con Cody Franchetti) il suo discorrere si posava con competenza assoluta e senza sforzo alcuno, sulla musica classica e sui marmi, sul design e sulla storia romana, sulla filosofia e sulla letteratura, sul teatro e sull’arte…”.
Novità tra i soci della Nave
Ma Franchetti non è solo un nuovo autore (e curatore di collana) della casa editrice, è anche un nuovo socio. Stando infatti a quanto scrive Milano Finanza, ci sono diverse novità per la compagine societaria della Nave. Sono infatti usciti dal progetto “il patron di Campari Luca Garavoglia e il dominus di Ion Andrea Pignataro“, che “hanno ceduto il proprio 10,3%”. Sempre stando a MilanoFinanza, “la cessione ha fatto scattare la prelazione prevista dallo statuto della casa editrice, con un rimescolamento nel libro soci. Il pacchetto, ceduto per un milione di euro (che la valorizza quindi 10 milioni), è stato diviso fra gli eredi dell’editore francese Jean-Claude Fasquelle, Seragnoli e la new entry Eduardo Cody Franchetti“. Contestualmente, “hanno alienato il proprio stock di partecipazioni anche il notaio ex presidente di Rcs Piergaetano Marchetti (2,8% andato ai francesi) e Vela, la holding della famiglia veneta Masiero che controlla il gruppo dei serramenti Pba. Il suo 8,5% è stato diviso fra il patron di Ferrarelle Carlo Pontecorvo, gli eredi di Umberto Eco, Eugenio Lio e la stessa Sgarbi”.
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