In libreria dal 12 marzo “Il gusto del perché – Nulla si crea. Nulla si distrugge. Tutto si cucina”, il ricettario di Matteo Canzi, il giovane cuoco brianzolo vincitore della 15esima edizione di MasterChef Italia – I particolari
Matteo Canzi è il vincitore della 15edizione di MasterChef Italia, il talent show culinario targato Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy.
Con il successo nel programma, il giovane (aspirante) cuoco si è assicurato il montepremi che consiste in 100mila euro in gettoni d’oro, l’iscrizione al corso di alta formazione presso ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e, soprattutto, la pubblicazione del suo libro di ricette.
Il libro di ricette Il gusto del perché – Nulla si crea. Nulla si distrugge. Tutto si cucina
Infatti Canzi, classe 2001, arriverà in libreria il 12 marzo con il suo primo libro di cucina: Il gusto del perché – Nulla si crea. Nulla si distrugge. Tutto si cucina edito da Baldini+Castoldi.

Canzi, cresciuto in Brianza e laureato in Economia, si è fatto notare per la sua cucina “razionale e coerente, sempre animata da una grande immaginazione“.
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Se da fuori può risultare chiuso, è nella cucina che il cuoco emerge, si esprime, non con le parole, ma con i gesti, con la cura degli ingredienti e con i colori dei suoi piatti.
Con la decisione di lasciare la “strada certa” per seguire la sua passione culinaria, il giovane è stato premiato arrivando in finale e poi vincendo la 15esima edizione di MasterChef Italia: un’esperienza che gli farà da trampolino di lancio per il suo percorso professionale nel mondo gastronomico.
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“Cucinare non significa copiare, ma costruire a partire da un principio”
“Cucinare non significa copiare, ma costruire a partire da un principio. In cucina, il tempo smette di pesare e la fatica scompare. Restano la passione, la tecnica e la conoscenza, e la certezza di trovarsi esattamente nel posto giusto”, ha spiegato.
La sua tecnica si basa sull’incontro tra rigore, memoria e ricerca tecnica, ma anche su un’attenzione alla materia prima e all’identità del territorio. Negli anni, Canzi ha studiato e approfondito la conoscenza dei singoli ingredienti e delle preparazioni, affinando tecnica e gusto, fino a comprendere che cucinare non significa solo riprodurre una ricetta, ma anche creare, condividere e conoscere gli strumenti e la tradizione.
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Intervistato da Vanity Fair, ha raccontato: “È stato un percorso meraviglioso che mi ha aiutato tanto, non solo nella mia crescita come cuoco, ma anche in quella personale: a Masterchef mi sono riscoperto una persona più libera di quello che pensavo, capace di fare quello che gli piace davvero“.