"Se il color ruggine è una peculiarità dei nostri campi, quelli della Puglia, la terra è un elemento universale che avvolge e nutre il seme, così come i nostri libri vogliono accogliere i lettori di ogni latitudine...". Le prime uscite di una nuova casa editrice, Terrarossa

“Se il color ruggine è una peculiarità dei nostri campi, quelli della Puglia, la terra è un elemento universale che avvolge e nutre il seme, così come i nostri libri vogliono accogliere i lettori di ogni latitudine”, si spiega sul sito.  Sono da poco in libreria le prime uscite di una nuova, piccola ma ambiziosa casa editrice, Terrarossa, con sede a Gravina di Puglia, alla cui direzione editoriale c’è Giovanni Turi.

il cadetto

Tra gli obiettivi del nuovo editore, quelli di “valorizzare le voci del nostro territorio che rinunciano al folclore per dialogare con tutti, presidiare i margini del sistema culturale e provare a rivitalizzarlo, pubblicare pochi testi che riteniamo significativi e in grado di confrontarsi con la contemporaneità”.

Due le collane, al momento, ed entrambe di narrativa: “Fondanti riproporrà, in una nuova edizione rivista, romanzi recenti ormai introvabili di autori meridionali che hanno rinnovato il panorama letterario; Sperimentali pubblicherà opere inedite capaci di affrontare temi attuali attraverso una ricerca stilistica originale”.

Testi curati, grafica riconoscibile: tra le uscite, da segnalare il ritorno de Il cadetto, esordio del ’99 di Cosimo Argentina, scrittore tarantino che da anni vive e lavora in Brianza, tra i migliori autori italiani della sua generazione.

Tra i ritorni, anche quello di Nicola Rubino è entrato in fabbrica di Francesco Dezio, autore nato ad Altamura nel 1970. Tra le novità, invece, Jenny la secca di Claudia Lamma, autrice bolognese.

 

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