Pierpaolo Mandetta, in libreria con "Dillo tu a mammà", su ilLibraio.it racconta com'è nato il romanzo, "che parla di quanto poco ci si conosca all’interno delle famiglie. Di come tutti i figli del Sud, ma anche del Nord, sentano la necessità di fare un coming out simbolico per ribellarsi alle aspettative dei genitori..."

Dillo tu a mammà parla di quanto poco ci si conosca all’interno delle famiglie. Di come tutti i figli del Sud, ma anche del Nord, sentano la necessità di fare un coming out simbolico per ribellarsi alle aspettative e al narcisismo dei genitori. Chi non vuole avere figli, chi sogna di vivere all’Estero, chi ha mollato gli studi o l’attività del padre, chi non può restare per accudire un parente malato.

Dillo tu a mammà

È un romanzo che suggerisce quanto sia normale e liberatorio essere diversi, non conformi alle regole. Vogliosi di salvare l’amore e di ricongiungersi alle persone importanti anche quando ci feriscono. Perché andiamo via, ma il bisogno di tornare a casa, al profumo di sugo, ai vicini impiccioni, ai vicoletti del passato, alle certezze, ci rende tutti simili.

Dillo tu a mammà nasce da un episodio che mi cambiò la vita: il mio coming out. Mamma e papà sapevano di avere un figlio omosessuale, ma non volevano parlarne. Questo mi ha sempre ferito, umiliato, e lentamente mi ha allontanato da loro.

pierpaolo mandetta
Pierpaolo Mandetta

Erano talmente tante le fobie, le speranze, i rancori e le bugie dette in trent’anni, da una parte e dall’altra, che stavamo diventando degli estranei che vivono insieme. Così, l’estate scorsa, dissi a mia madre che se non prendevano finalmente il coraggio di partecipare alla mia vita, mi avrebbero perso davvero.

Da quel momento ricominciammo da capo, conoscendoci e comunicando per la prima volta. Scoprii le sue, di paure. E lei comprese l’abbandono che mi portavo dentro. Così quando Rizzoli mi chiese di scrivere qualcosa di nuovo per loro non ebbi dubbi che il tema del coming out sarebbe stato il cuore del mio primo romanzo per la grande editoria .

L’AUTORE E IL SUO ROMANZO – Pierpaolo Mandetta, classe ’87, vive tra Milano e la provincia di Salerno. Scrive sul blog Vagamente Suscettibile, dove nella rubrica La Posta del Cuore risponde alle sue lettrici su tradimento, sesso e amore. Ed è molto seguito anche sui social. È in libreria per Rizzoli con Dillo tu a mammà. Il protagonista del romanzo, Samuele, è convinto che l’amore sia sempre una faccenda di famiglia. Lo pensa anche mentre guarda fuori dal finestrino sul treno che da Milano lo trascina verso sud. Dopo essere fuggito per anni, è finalmente pronto a rivelare ai suoi genitori di essere omosessuale. Con lui c’è Claudia, la sua migliore amica, incallita single e unica donna di cui si fida. Appena arrivano a Trentinara, un grazioso borgo del Cilento, ad accoglierli ci sono i parenti al completo. E la sera, alla festa del paese, il papà ha un annuncio da fare: suo figlio e la fidanzata Claudia si sposeranno a breve. È un vero e proprio shock per Samuele: lui vuole sposare Gilberto, il compagno rimasto a Milano, proprio lo stesso uomo che lo aveva convinto a riavvicinarsi ai suoi. Ma nelle case del Sud è quasi una tradizione che sogni e desideri vengano condivisi in “famiglia”: non solo con mamma e papà, ma anche con quella vecchia zia che si incontra una volta all’anno e persino con la vicina di casa. E così Samuele, per poter essere padrone della propria vita, dovrà fare i conti con un passato che vuole lasciarsi alle spalle; stavolta, però, non è disposto a scendere a compromessi…

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