Pietro Tramonte è un pensionato palermitano che quattro anni fa ha aperto una libreria-biblioteca a cielo aperto per promuovere l'amore per la lettura. Da lui si barattano volumi usati, in un'attività unica nel suo genere. Lo abbiamo intervistato

La passione per i libri e la cultura sono le ragioni che hanno spinto Pietro Tramonte, pensionato di Palermo, a dare il via a un progetto unico nella sua città: una biblioteca-libreria “a cielo aperto” in cui i libri usati ricevono una nuova vita. La biblioteca privata itinerante Pietro Tramonte, così si chiama l’attività che in Piazza Monte S. Rosalia a Palermo raccoglie oltre 50mila volumi, è un’entità che nasce dalla volontà del suo ideatore, ma che vive anche grazie all’entusiasmo dei cittadini.

Biblioteca privata Pietro Tramonte

L’impresa, che compie quattro anni in queste settimane, è nata con i quasi 5000 libri che Pietro Tramonte, ragioniere in pensione, ha deciso di mettere a disposizione della città, in cui mancano realtà di “interscambio culturale”. Come ha raccontato lui stesso a ilLibraio.it, ha iniziato l’impresa “senza nessun obiettivo e senza alcun programma”, all’aperto, in balia degli eventi climatici, anche se per ora “i libri non si sono mai bagnati”.

Ben presto le poche migliaia di libri si sono decuplicate grazie alle donazioni dei cittadini: “Chi trasloca e non sa dove mettere i libri, chi ne ha troppi… sono tanti i palermitani che mi portano libri, non ci piace buttarli via“, spiega il libraio che ogni giorno, tranne la domenica, che trascorre in famiglia, si dedica alla sua attività, dalle 9 alle 18.

Biblioteca privata Pietro Tramonte

“Potrei stare a casa a guardare le televisione, invece preferisco stare qui, perfino durante l’ora di pranzo. Per me è importante dare la possibilità anche a chi lavora di passare e sfogliare i libri mentre mangia un panino”, continua Tramonte, che con il quartiere ha creato un legame forte: “Ogni giorno è un po’ come se si verificasse il miracolo della moltiplicazione dei pesci, ci sono libri che se ne vanno, ma tantissimi che arrivano. Ci sono poi anche quelli che regalo, per me è fondamentale promuovere l’amore per i libri“.

Per quanto riguarda il futuro, il libraio non si pone limiti né obiettivi. Vuole continuare a barattare libri nel suo spazio all’aperto, per favorire lo scambio culturale con i concittadini, in particolare tra i più giovani, che spesso “aiutano a tenere i libri in ordine in cambio di qualche volume”.

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