Dopo aver vinto l'Oscar con La forma dell'acqua, Guillermo del Toro si prepara a debuttare su Netflix con la serie Pinocchio, una versione musicale in stop-motion del romanzo di Collodi...

Dopo aver vinto l’Oscar con La forma dell’acqua, Guillermo del Toro si prepara a debuttare su Netflix con la serie Pinocchio, una versione musicale in stop-motion del romanzo di Collodi.

Il protagonista lo conosciamo tutti: è un burattino di legno, un po’ birbante e molto bugiardo, che sogna di diventare un bambino vero. La vicenda sarà ambientata nell’Italia degli anni ’30, durante l’ascesa del fascismo, ma per tutti gli altri dettagli c’è ancora da aspettare: la produzione di Pinocchio inizierà quest’autunno.

Non è la prima volta che il regista (in questa occasione anche sceneggiatore e produttore della serie) decide di collocare le sue storie su uno sfondo totalitario: anche Il labirinto del fauno, per esempio era ambientato in Spagna, durante il regime di Franco.

“Nessuna forma d’arte ha influenzato la mia vita e il mio lavoro più dell’animazione e Pinocchio è stato un personaggio con cui ho sempre avuto un legame unico e profondo”, ha scritto Del Toro in una nota di regia. “Nella nostra storia, Pinocchio è un’anima innocente con un padre indifferente che si perde in un mondo che non riesce a comprendere. È da sempre che desidero fare questo film“.

Dopo il successo di Lemony Snicket’s – Una serie di sfortunati eventi, Pinocchio si inserisce nel progetto di Netflix che punta allo sviluppo di prodotti audiovisivi per bambini e ragazzi, una scelta che risulterà ancora più importante in vista della nascita del servizio streaming della Disney.

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