Dopo il bestseller "La tua vita comincia quando capisci di averne una sola", Raphaëlle Giordano torna in libreria con "La felicità arriva quando scegli di cambiare vita", in cui la scrittrice ricorda a tutti quanto importante sia praticare la gentilezza... - Su ilLibraio.it un estratto, un vero e proprio vademecum "anti-arroganza"

La felicità arriva quando scegli di cambiare vita (Garzanti, traduzione di Sara Arena) è il secondo romanzo di Raphaëlle Giordano, scrittrice, artista, creativa in un’agenzia di comunicazione francese che, dopo il successo de La tua vita comincia quando capisci di averne una sola (Garzanti, traduzione di Sara Arena), torna a parlare di un tema che le è molto caro: l’arte di trasformare la propria vita e trovare la strada della felicità, attraverso – stavolta – piccoli atti di gentilezza.

Maximilien Vogue è un imprenditore come tanti: dedito al lavoro, stressato e di cattivo umore, ha di nuovo litigato con la sua fidanzata. Stanca delle discussioni, lei decide di iscriverlo a un corso particolare: un corso sulla gentilezza. L’insegnante, Romane, è una donna stravagante, e di professione combatte l’arroganza, nella ferma convinzione che si possa migliorare il mondo con la semplice pratica della gentilezza. Maximilien non crede alla donna, scettico com’è. Ma poi, un po’ per gioco un po’ per curiosità, si iscrive al corso, constatando la natura banale delle cose che dice. Eppure, a poco a poco, si accorge che qualcosa sta cambiando. Scopre che basta un piccolo gesto al giorno per ritrovare la bellezza del quotidiano: solo mostrando il nostro lato più sensibile e attento alle esigenze degli altri possiamo cambiare la nostra vita. E raggiungere l’agognata felicità

Per gentile concessione dell’editore, su ilLibraio.it ne pubblichiamo un estratto

PICCOLO VADEMECUM ANTI-ARROGANZA

SAPER CHIUDERE BOTTEGA
Esagerare, lavorare troppo, accanirsi su un progetto o su un compito è infruttuoso e vi stanca inutilmente. È importante imparare a fermarsi, a mollare la presa e a prendersi il tempo per ricaricare le batterie.

INVENTARSI UN COACH INTERIORE
Quando capite di essere in preda al dubbio, alla rimuginazione, all’autoflagellazione, inventatevi un coach interiore (dategli anche un nome), una sorta di amico intimo, una guida benevola. Cosa vi direbbe questo amico? Quali parole incoraggianti e confortanti pronuncerebbe? Si sa, è più facile aiutare gli altri che non sé stessi.
Crearsi un coach interiore permette dunque di sentire dentro di sé una voce positiva (come quella di una madre, di una guida spirituale o di un caro amico) e di prendere un po’ di distanza dalle proprie preoccupazioni

CAMBIARE DISCO
I bad disc sono le brutte storie, spesso un’eredità dell’infanzia, che continuiamo a raccontarci nostro malgrado anche da adulti e che hanno un influsso negativo sulla nostra vita: «Non sono mai riuscito…»; «Sono incapace di…». False credenze, pensieri limitanti, vecchi schemi ripetitivi, copioni di autosabotaggio personale… Bisogna diventare consapevoli di questi bad disc, lavorarci su (coaching/terapia) e rimpiazzarli con yes disc, ossia nuovi pensieri valorizzanti e positivi: «Sono capace…»; «Ce la posso fare…»; «Ho fiducia…».

PRATICARE L’ EGOISMO ILLUMINATO
Un detto recita: «Tratta bene il tuo corpo in modo che la tua anima abbia voglia di restarci».
Prendersi cura di sé da tutti i punti di vista, sia fisico sia psicologico, è il più grande favore che si possa fare a sé stessi e agli altri! Le onde che si sprigioneranno da voi vi permetteranno di emanare un’aura positiva di cui beneficerà anche chi vi sta attorno.

EQUILIBRARE FEMMINILE-MASCHILE
Il segreto dell’armonia dentro di sé e attorno a sé sta nel trovare il giusto equilibrio tra il lato femminile e quello maschile, il famoso equilibrio di forze: yin e yang, giorno e notte, caldo e freddo… Sviluppare il proprio lato femminile significa per esempio mettere un po’ più di morbidezza dove ci sono troppi spigoli, empatia e tolleranza dove c’è giudizio, calma e dolcezza dove c’è violenza…

ESPRIMERE GRATITUDINE
La gratitudine va ben oltre la semplice educazione: contribuisce attivamente alla buona salute emotiva di coloro che ne fanno un uso regolare. Dire grazie tutti i giorni per quello che la vita ci offre (anche per le cose che appaiono scontate e banali, come avere un tetto sopra la testa, consumare un buon pasto in santa pace, abbracciare una persona cara…) è il miglior modo per rafforzare la sensazione di benessere generale e sviluppare una psicologia positiva salutare per tutti, in primis per noi stessi!

INTENZIONE POSITIVA (NEL SORRISO E NELLO SGUARDO)
Imparate a mettere un’intenzione positiva nel sorriso e nello sguardo. Offrite questo regalo ai vostri interlocutori nella vita quotidiana: sentitevi abitati da benevolenza, bontà e generosità e restituitele attraverso lo sguardo e il sorriso. In questo modo state dicendo loro che li considerate persone uniche al mondo: ne constaterete gli immancabili effetti.

DARSI UNA LINEA DI COMPORTAMENTO
Chi non ha bisogno di una linea direttrice che lo ispiri e lo guidi nelle azioni e nei comportamenti? Ogni giorno, tendere al Buono, al Bello e al Bene può costituire una filosofia di vita propizia alla felicità vostra e delle persone che vi circondano, che questo avvenga attraverso piccoli o grandi gesti.

MOLLARE LA PRESA
Volere a tutti i costi, presto, subito, per forza, è un atteggiamento che porta spesso con sé tanti problemi o delusioni.
Il rimedio: coltivare la propria capacità di mollare la presa. Idea principale: sviare la propria attenzione, cambiare focus. Occuparsi di altro, possibilmente attività fisiche o manuali. Allenarsi alla calma interiore e alla pazienza attraverso meditazione, yoga, tai chi, camminata consapevole o qualunque altra disciplina che permetta di riportare la calma in una mente agitata.

RIVEDERE IL PROPRIO POSTO NELL’UNIVERSO
Per prendere le distanze e rimettere le cose in prospettiva, non c’è niente come ricordarsi di cosa siamo nell’universo: un puntino minuscolo, un granello di polvere!
Non siamo il centro dell’universo. Siamo invece intimamente legati a ogni cosa e a ogni creatura. Da qui l’importanza di essere responsabili delle nostre azioni.

ESSERE PRESENTI AL PRESENTE
Mettere i pensieri su OFF e i cinque sensi su ON è la chiave per allenarsi a una piena consapevolezza. Essere presenti a sé stessi, concentrarsi sulla respirazione, osservare ciò che succede dentro di sé e attorno a sé.

PRENDERSI LA PROPRIA PARTE DI RESPONSABILITÀ
Conflitti, incomprensioni, rancori derivano spesso dal riflesso incondizionato a scaricare la colpa sugli altri, senza riflettere alla nostra quota di responsabilità in tutte le situazioni. Imparando a fare un passo verso l’altro e a riconoscere chi i suoi errori, chi la propria parte di responsabilità, la discordia si dissolve rapidamente, come per incanto.

APPLICARE LA SAGGEZZA DELLE TRE SCIMMIE
– Prima scimmia, con le mani sugli occhi: fate attenzione a non avere una visione falsata delle situazioni. Diffidate dei filtri deformanti: giudizi, credenze, stereotipi, false idee… Cercate di avere lo sguardo più giusto possibile sulla realtà e sulle persone.
– Seconda scimmia, con le mani sulle orecchie: fate attenzione a non ascoltare male. Offrite all’altro un ascolto di qualità, una vera presenza e attenzione.
– Terza scimmia, con le mani sulla bocca: fate attenzione a non pronunciare cattiverie. Allenatevi a economizzare le parole e abituatevi a bandire le affermazioni a sproposito o malevole.

SAPER CHIEDERE SCUSA
Nella parola «perdono» è presente la parola «dono»: in effetti, saper chiedere scusa è un regalo, a sé stessi e agli altri. È un atto forte, coraggioso e benefico, che permette di riparare un rapporto e che dimostra una grande maturità relazionale. Significa mostrare che si è capaci
di mettersi in discussione, di riconoscere i propri errori e di fare un passo verso l’altro. È raro, allora, che la persona in questione non vi tenda a sua volta la mano…

VALORIZZARE LE SFUMATURE
Sviluppare la propria intelligenza emotiva evitando di giudicare le persone o le situazioni attraverso un filtro privo di sfumature. Per diminuire i rischi di eccessi, sviluppare finezza e sottigliezza. Usare le parole giuste per esprimere i propri sentimenti e i propri pensieri. Imparare a porsi in modalità di autosservazione per capire e mettersi in allerta quando l’espressione di un’emozione si rivela eccessiva, inappropriata o ingiustificata.

EMANCIPARSI DALLO SGUARDO DEGLI ALTRI
Quel che conta smisuratamente per voi conta in realtà molto meno per gli altri. Una volta che avrete coscienza del fatto che tutti tendono a guardare il proprio ombelico, potrete tranquillamente prendere le distanze dallo sguardo altrui! Più vi affermerete per quello che siete, più gli altri vi accetteranno. Sono i dubbi e le esitazioni che aprono una breccia e danno adito alle critiche.

LIBERARSI DEI VELENI MENTALI
Tutti i pensieri tossici formulati dal cervello sono veri e propri veleni mentali. Pensieri di gelosia, invidia, astio, autodenigrazione, paragoni nefasti… Primo riflesso salvifico: la presa di coscienza! Osservarsi mentre ci si sta intossicando con pensieri distruttivi permette di dire basta; un lavoro più approfondito per comprendere la radice di questi schemi mentali potrebbe poi essere necessario per venirne a capo definitivamente.

(continua in libreria…)

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