Non solo saggezza: negli ultimi anni, i protagonisti di molti romanzi hanno superato l’età adulta, ma non per questo si limitano a raccontare il loro passato, come in tante autobiografie. Questi “nuovi-anziani” continuano a interrogarsi sul presente, sulle scelte da fare per rendere piacevole il futuro o, addirittura, si domandano che cosa fare oggi per riparare al passato... - L'approndimento de ilLibraio.it sulla tenzenza in libreria

Saper invecchiare significa saper trovare un accordo decente tra il tuo volto di vecchio e il tuo cuore e cervello di giovane.
(Ugo Ojetti)

Non solo saggezza: negli ultimi anni, i protagonisti di molti romanzi hanno superato l’età adulta, ma non per questo si limitano a raccontare il loro passato, come in tante autobiografie. Questi “nuovi-anziani” continuano a interrogarsi sul presente, sulle scelte da fare per rendere piacevole il futuro o, addirittura, si domandano che cosa fare oggi per riparare al passato. Insomma, sfidano il presente, consci che tanto sia ancora nelle loro mani. E questo intreccio tra chi si è e chi si vuole (e si può) ancora diventare conquista i lettori di tutto il mondo.

Accade questo nel bestseller tutto italiano di Lorenzo Marone, La tentazione di essere felici (Longanesi, che diventerà un film diretto da Gianni Amelio), che ha raggiunto in questi giorni la decima edizione: l’ottantenne Cesare Annunziata,  burbero e scostante, si accorge improvvisamente di aver sprecato la sua vita, negandosi sentimenti e piaceri. Ormai qualcosa ha fatto breccia nella sua armatura emotiva: la preoccupazione per la sua giovane vicina di casa, forse vittima di violenze domestiche.

E allora sentirsi ancora utili è un’ottima spinta al cambiamento, come sperimenta anche il protagonista di FredrikBackman, in L’uomo che metteva in ordine il mondo (Mondadori): la sua vita era stata a lungo fatta di piccole ossessioni, gesti compulsivi e rabbiosi di nessun conto, che lo facevano allontanare dal vicinato; l’arrivo di una nuova famiglia ha innescato in lui il dubbio che, forse, non sia poi tanto male essere disordinati e imprevedibili…

La badante

E chi vieta che un vicino di casa diventi qualcosa di più? Se in La badante Matteo Collura (Longanesi) rilegittima la passione anche in tarda età, nel recentissimo L’amore a due passi (Giunti), Catena Fiorello tinge di colori salentini una delle sorprese più inattese e ormai insperate: quella che una passeggiata (due passi, appunto) si trasformi in un cammino costellato di sentimenti pervasivi.

 

La volontà di mettersi in discussione e crescere non manca mai, al punto che si potrebbe parlare di “romanzi di formazione tardiva”, in cui l’età non frena il desiderio di scoperta, superamento di ostacoli e crescita (personale e sociale), per riprendere l’insegnamento di Franco Moretti sul romanzo di formazione nell’omonimo saggio.

Come un punteruolo che forza crepe già ben delineate e rivela cosa si nasconde sotto il ghiaccio, il viaggio riafferma la propria centralità per smuovere le convinzioni pregresse, e rimettere in gioco questi viaggiatori maturi.Ne è un esempio commuovente e divertente al tempo stesso In viaggio contromano. The Leisure Seeker (Marcos y Marcos), in cui Michael Zadoorian mette alla guida di un camper scalcagnato una coppia anziana, per una straordinaria vacanza lungo la Route 66 (difficile da affrontare per via del tumore di Ella), e lungo il filo intermittente dei ricordi di John (affetto da Alzheimer). Queste complicanze non bastano però a fermare i due coniugi, uniti da un amore pieno di accudimento reciproco e desiderio di scoperta.

La speranza del viaggio tra presente e passato, tra avventure e imprevisti, anima anche una parte del recentissimo Piccole sorprese sulla strada della felicità (Sperling & Kupfer) di Monica Wood: l’ultracentenaria Onasi trova sballottata su una macchina alla ricerca di un suo segreto (che non possiamo anticipare per non rovinare la sorpresa). Ma il cambiamento in Ona è già stato innescato: è stato l’incontro con un boyscout singolare, con una sconfinata passione per i canti degli uccelli e i guinness dei primati, a riaccendere in Ona il desiderio di battere un record. Il tutto tenendosi ben stretta la propria indipendenza, sempre a rischio per gli acciacchi dell’età e le difficoltà quotidiane.

Ma anche quando l’autosufficienza è messa in crisi e i protagonisti anziani si trovano in strutture ospedaliere o assistenziali, non è detto che non possano tornare a sognare, innamorarsi e criticare la società.

Piccoli esperimenti di felicità

Ne è una prova il diario di Hendrik Groen, che, prima su un blog letterario e poi in Piccoli esperimenti di felicità (Longanesi), ha saputo far sorridere e riflettere tantissimi lettori e addirittura animare vari fanclub e gruppi di lettura in Olanda. Il club fondato da Hendrikin casa di riposo, il Club dei vecchi ma non (ancora) morti, è la testimonianza che insieme si può continuare a vivere, esercitando un certo spirito critico – a tratti beffardo – nei confronti dei regolamenti, ma anche della società.

Mistero a Villa del Lieto Tramonto

Dark humor, autocritica e critica verso inservienti, parenti e casa di riposo tornano anche nella trilogia nordica di Minna Lindgren (in Italia sono stati pubblicati da Sonzogno i primi due volumi: Fuga da Villa del Lieto Tramonto e Mistero a Villa del Lieto Tramonto). Qui un gruppetto di ultra-novantenni davanti a un caffè sa punzecchiare, abbattendo tanti pregiudizi sulla vecchiaia e le presunte buone intenzioni dei parenti. E, soprattutto, ancora si indaga, con tutta la saggezza di chi ne ha passate e viste tante.

Malvaldi La battaglia navale

D’altra parte, non ci ha abituati anche Marco Malvaldi a fidarci dell’intuito investigativo degli avventori pensionati del BarLume? E il recente La battaglia navale (Sellerio) non fa che riconfermare l’utilità dei suoi testardi e irresistibili pensionati: se non fosse stato per loro, forse l’omicidio sulla spiaggia sarebbe stato archiviato un po’ troppo facilmente.

E sempre di giallo “senile” pare tingersi la commedia di Paola Rinaldi dal titolo paradossale Sani da morire (Sperling & Kupfer), che promette risate e mistero (ma per trovarla in libreria, bisognerà aspettare la fine di giugno). L’autunno vedrà il ritorno di Fredrik Backman e intanto perdura l’attesa del terzo volume di Minna Lindgren. Insomma, è chiaro che anche il 2016 vedrà altri protagonisti âgée, che sapranno mostrarci il presente con la loro visione acuta, tutt’altro che presbite.


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