Che i romanzi di Anne Rice (1941-2021) abbiano cambiato per sempre la letteratura di genere non è un segreto. Da quando i suoi vampiri hanno fatto la loro prima apparizione tra le pagine di “Intervista col vampiro”, nulla è stato più lo stesso: né la letteratura gotica, né il cinema, né il modo in cui pensiamo ai Dannati. Ma chi era la donna dietro i canini più famosi della narrativa moderna, la scrittrice cresciuta a New Orleans, icona per tutti i diversi e i freaks del mondo? Viaggio nella vita e nell’opera di Anne Rice, la penna che ha dato per la prima volta un’anima alle creature della notte…
Incarnato pallido e sguardo acceso. Seducenti, profondi e voluttuosi. Capaci di provare sentimenti altissimi, ma anche vittime dei loro istinti più bassi. I vampiri di Anne Rice hanno riscritto le regole della loro stessa narrazione: prima mostri, orribili non morti; poi principi della notte, filosofi dell’eternità.
Lestat de Lioncourt è il padre di tutti, il primo vampiro della narrativa moderna a essere insieme mostro, seduttore, rockstar e pensatore. E Anne Rice è la penna che gli ha dato la luce, o forse, sarebbe meglio dire, l’immortalità.
Rice nasce il 4 ottobre 1941 a New Orleans, con il nome Howard Allen Frances O’Brien. È sua madre, Katherine Allen O’Brien, bohémien, un po’ folle, un po’ geniale come lei stessa la definì, a darle il nome del padre, convinta che un nome maschile le avrebbe dato un certo vantaggio nel mondo. Quel nome, però, non le serve mai a niente: il primo giorno di scuola, quando le chiedono come si chiama, la piccola Howard si presenta semplicemente come Anne, nome che adottò formalmente nel 1947.
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Anne Rice, una vita segnata dal dolore
La sua esistenza è segnata presto dal dolore. A quindici anni perde la madre per alcolismo. Studia, cambia città, incontra Stan Rice, un poeta al tempo, in una classe di giornalismo in Texas, che diventerà suo marito nel 1961.
Si stabilisce a San Francisco, dove vive da osservatrice appartata la stagione hippy tra Haight-Ashbury e il Castro. Nel 1964 si laurea in scienze politiche; ottiene poi il master in scrittura creativa alla San Francisco State University.
Ma è il 1972 l’anno che cambia tutto. Sua figlia Michele, muore a quasi sei anni per leucemia.
“Mia madre mi ha detto una volta: il dolore può renderti fredda, dura e insensibile, oppure può renderti molto sensibile ai sentimenti degli altri. Non l’ho mai dimenticato”
Nove mesi dopo la tragica morte di sua figlia, Anne Rice è a lavoro su quello che sarà il romanzo che rivoluzionerà non solo la sua carriera, ma l’intero immaginario collettivo: Intervista col vampiro (TEA, traduzione di M. Bignardi).
Intervista col vampiro e il successo dei suoi romanzi
Nel romanzo, il protagonista Louis de Pointe du Lac racconta il suo amore e il suo odio eterni per Lestat, il vampiro che lo ha reso una creatura della notte, salvandolo e condannandolo all’eternità nello stesso gesto. È la prima volta nella storia della letteratura in cui un vampiro interroga se stesso sul senso dell’immortalità, sul suo ruolo di predatore, sulla non-vita e sulla vita che scorre nelle vene degli altri. È la prima volta in cui i vampiri si innamorano di altri vampiri, di uomini e di donne, perché nell’eternità non c’è pregiudizio.

Claudia è la vera protagonista del romanzo, la creatura più perturbante che nasce dalla penna di Rice: una bambina salvata da Louis in un impeto di senso di colpa, condannata a restare per sempre intrappolata nel corpo di un’infante. La sua sofisticatezza, la sua logica, il suo dolore irrisolvibile la rendono un personaggio che rimane conficcato nella mente del lettore come uno spillo.
Nel 1994, Intervista col vampiro diventa un film con Brad Pitt, Tom Cruise, Antonio Banderas e una giovanissima Kirsten Dunst, rendendo i personaggi di Anne Rice ancora più reali e magnetici per il pubblico globale.
Le Cronache dei Vampiri, la saga di cui il romanzo fa parte, diventa un pilastro della letteratura di genere.
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Le saghe di Anne Rice: un universo oscuro e senza confini
La produzione letteraria di Anne Rice va ben oltre Intervista col vampiro.

Le Cronache dei Vampiri restano la sua opera più celebre: quattordici volumi che seguono le vicende di Lestat, Louis, Claudia e di un intero pantheon di creature immortali, dalla New Orleans del Settecento fino ai giorni nostri.
I primi tre romanzi della saga tornano in libreria con una nuova edizione e delle nuove copertine per TEA.

Parallela e intrecciata, la saga Le Streghe Mayfair esplora dinastie di donne dotate di poteri soprannaturali attraverso i secoli, con la stessa profondità psicologica e la stessa ambientazione gotica della Louisiana.
Meno noti, ma ugualmente significativi, sono La Mummia e la serie erotica scritta sotto lo pseudonimo A. N. Roquelaure, La trilogia dei sensi (Longanesi, traduzione di F. Saba Sardi e S. Caraffini), che esplora il desiderio e il potere con la stessa chiarezza con cui altrove Rice esplora la morte e l’immortalità.
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Un grido fino al cielo (TEA, traduzione di Maria Luisa Castino Bado) è tornato recentemente al centro dell’attenzione dopo l’annuncio di un adattamento cinematografico diretto da Tom Ford, con un cast di grande rilievo, che potrebbe includere Nicholas Hoult, Colin Firth e Paul Bettany, oltre alla possibile partecipazione della cantante Adele. Il progetto mira a riportare sul grande schermo il mondo barocco e intensamente drammatico dell’opera lirica del ‘700.
Negli ultimi anni della sua vita, Anne Rice ha collaborato con il figlio Christopher Rice alla serie Ramses the Damned (non tradotta in italiano), che porta sulla scena un altro immortale d’eccezione: Ramses II, il faraone egizio condannato all’eternità, in un intreccio di storia antica e soprannaturale che porta avanti con coerenza lo stile e i temi della madre.
Dalla pagina allo schermo: la serie tv
L’universo di Anne Rice ha trovato una seconda vita anche sul piccolo schermo.
Nel 2020 AMC Networks ha acquisito i diritti su diciotto romanzi dell’autrice, dando il via a una delle operazioni televisive più ambiziose degli ultimi anni.
La serie Intervista col vampiro, creata da Rolin Jones, debutta su AMC nel 2022 — in Italia è arrivata su Netflix dal dicembre 2025.
Non è una trasposizione fedele, abbraccia apertamente la componente queer dell’opera di Rice, mettendo al centro i temi del razzismo, dell’abuso e dell’identità.
La terza stagione, ribattezzata The Vampire Lestat, ha debuttato il 7 giugno 2026 su AMC, con Lestat finalmente al centro della scena nella sua veste più rock (dopo un concerto esclusivo organizzato per i fan al Beacon Theatre di New York).
Le Streghe Mayfair invece è uscita l’8 gennaio 2023 su AMC, seguita da una seconda stagione il 5 gennaio 2025. Ad aprile dello stesso anno è stata rinnovata per una terza stagione. In Italia è disponibile su Netflix.

L’eredità di Anne Rice: i diversi, i freaks, i dimenticati
“Non pensare mai di essere troppo strano, non pensare mai di essere troppo pazzo: guarda, se ce l’ho fatta io, puoi farcela anche tu”
Il seguito di Anne Rice è una comunità vestita di pizzo e velette, devota come pochi fandom sanno essere. Perché quei libri hanno toccato qualcosa di preciso, hanno messo al centro i diversi, i freaks, gli emarginati, e li hanno resi improvvisamente visibili, persino popolari, affascinanti, gloriosi.
C’è spazio per tutti nell’universo eclettico di Rice, e del resto, come potrebbe essere altrimenti? Lei stessa si presentò al firmacopie del proprio libro rinchiusa in una bara bianca, trasportata da una carrozza trainata da cavalli per le strade di New Orleans, inscenando il proprio funerale jazz davanti ai fan in delirio (lo farà per almeno due volte, la prima nel 1997 per la presentazione di Memnoch il diavolo e la seconda nel 2013).
Anne Rice è stravagante, iconica. Ma non dimentica mai il suo lavoro: scrive con passione e con empatia, mettendo sempre al centro le emozioni che abitano i suoi personaggi.
La morte e la sua eredità
Anne Rice muore il 11 dicembre 2021, a ottant’anni, per complicazioni dovute a un ictus. Negli ultimi anni aveva collaborato con il figlio Christopher, scrivendo a quattro mani diversi romanzi. È proprio Christopher che nel 2025 organizza Anne Rice: An All Saints’ Day Celebration una serata commemorativa a New Orleans per permettere ai fan di darle l’addio che le restrizioni da Covid avevano reso impossibile nel 2021.
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“Non uscirai mai dall’oscurità per tornare alla luce: scoprirai invece la luce che esiste dentro l’oscurità.”
Anne Rice non ha mai smesso di parlare della morte di sua figlia come della ferita più profonda della sua vita. Ha scritto di immortalità, e di come sperasse che la sua scrittura le sopravvivesse.
A oggi i suoi libri hanno venduto più di 100 milioni di copie nel mondo. I suoi vampiri e le sue streghe hanno generato nuovi vampiri e nuove streghe in altri libri, fumetti, film, serie TV e giochi da tavolo.
Dietro il loro charme, i loro abiti eleganti, la loro carica erotica, i loro dubbi e la loro morale distorta, c’è sempre la stessa mano. Anne Rice è stata la prima a rendere queste creature della notte irrimediabilmente umane.
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