"Malgrado la voglia di cambiare e di rinnovarsi, malgrado col primo giorno del mese e con la prima giornata più corta si prometta a noi stessi che la nostra vita cambierà, succede troppo spesso di ricadere negli stessi errori, nelle stesse situazioni": la riflessione di Sara Gazzini, che torna con il romanzo "Sette baci prima di dormire"

In estate tutto è concesso. O per lo meno una buona parte di quel tutto.

È concesso innamorarsi perdutamente, anche della persona sbagliata ed è concesso quindi piangere con un moijto davanti al tramonto più romantico. È concesso ballare a piedi nudi sulla spiaggia al chiaro di luna e tirare fino a tardi in mezzo agli amici; dimenticare le diete, i divieti, le regole e il dover essere. L’estate è fatta per sbagliare.

Invece settembre nasce per ristabilire tutto. L’ordine e le abitudini. Per recuperare quelle certezze tradite, col sole, dalla voglia di improvvisazione. Ma soprattutto settembre nasce per stilare una lista di buoni propositi che regolarmente ci illudiamo di rispettare.

Settembre arriva con il cambio della stagione, con il giubbino di pelle che prende il posto della canotta, e con gli anfibi che iniziano a farsi largo tra i sandali, ma di solito si ripropone anche con una serie di abitudini da cui mal volentieri ci stacchiamo. E malgrado la voglia di cambiare e di rinnovarsi, malgrado col primo giorno del mese e con la prima giornata più corta si prometta a noi stessi che la nostra vita cambierà, succede troppo spesso di ricadere negli stessi errori, nelle stesse situazioni.

Diciamocelo, a volte si fa un po’ fatica cambiare e per quanto ci possiamo lamentare delle cose che non vanno, in quegli ordini prestabiliti ci sentiamo al sicuro… e talvolta è anche giusto che sia così. Ci sono abitudini che sono un bel posto dove stringersi. Come quella di camminare per ritrovarsi, come quella di ascoltare per sentirsi, come quella di amarsi per amare.

Flò, la protagonista di “Sette baci prima di dormire”, ad esempio,  si sente al sicuro nel suo caffè macchiato in tazza grande delle otto del mattino, servito dalla solita barista e nel solito bar. Ma si sente anche protetta in tutta una serie di cose che invece andrebbero abbandonate. Perché ci aiutano soltanto a sentirci vittime e non artefici del nostro destino.

Non tutto può essere cambiato. No. Ma qualcosa sì. Ed è da quel qualcosa che si dovrebbe imparare a ripartire. Perché talvolta anche l‘incertezza può essere un percorso. Perché talvolta anche la tristezza è una coperta di cui facciamo fatica a liberarsi e perché spesso la felicità è dei coraggiosi. Di quelli che a settembre prendono un pezzo di carta, una bella penna col tratto deciso ed importante e scrivono una serie di obiettivi da raggiungere. Non grandi, no, non ci interessa. Quelli li lasciamo agli eroi. Noi ci diamo i piccoli obiettivi, quelli che possono cambiare la vita e farci ricominciare da capo. Quelli che possono aprire uno spiraglio tra i pensieri fissi e le cose che pensavamo immodificabili.

Così prova a fare Flo’, anche con le mani che tremano, anche con la paura nel cuore. Perché per aver coraggio ci vuole paura.

Dunque, facciamo come Flò, facciamo in modo che l’inverno non ci colga impreparati.

Settembre può essere un buon inizio. Il resto, però, tocca scriverlo a noi.

la gazza

L’AUTRICE E IL SUO NUOVO ROMANZO – Sara Gazzini, nata a Firenze nel 1976, lavora in banca. Un ex marito, due figli, un cane e un gatto. Scrive d’amore con ironia e su Facebook si è fatta conoscere come “La Gazza”. Dopo l’esordio narrativo del 2017 con C’è chi dice di volerti bene, romanzo dedicato ai consigli d’amore, la specialità dell’autrice in rete, HarperCollins Italia porta in libreria il suo secondo libro: Sette baci prima di dormire: è martedì sera e il tramonto sta illuminando di rosso l’acciottolato del Lungarno fiorentino. Florinda, detta Flò, cammina lungo le spallette, ma tutta la bellezza della città e le scintillanti luci del fiume non riescono a rischiarare i suoi occhi tristi. Flò ha divorziato ormai da un anno mezzo, ma sembra che non sia passato nemmeno un giorno. È sempre disperata e non riesce a uscirne. A niente servono gli aperitivi con le sue amiche del cuore tutti i venerdì al bar Spritztime in Oltrarno, a niente servono gli sguardi di Giovanni, l’affascinante barista che le prepara molti, troppi, Negroni e nemmeno l’affetto del suo meticcio Osso che cerca di spingerla a fare lunghe passeggiate sulla battigia di Forte dei Marmi. Flò è distrutta e tale vuole restare. Ma un giorno nella raffinata boutique del centro di Firenze dove lavora, entra una donna: negli occhi ha la stessa disperazione di Flò, ma nei suoi gesti la determinazione di chi vuole uscirne. Tra le sue mani un bigliettino con un numero. È quello della love coach che ha istituito il gruppo di terapia delle Innamorate anonime, per salvarle dalle loro dipendenze amorose. Adesso c’è una nuova sfida per la dottoressa: aiutare Flò a capire che l’amore nel nostro cuore può sempre ritornare, basta sapere dove cercarlo…

Sette baci prima di dormire

Qui gli articoli scritti da Sara Gazzini per ilLibraio.it.

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