La sua poesia è un gioco di suoni e allitterazioni, si focalizza sugli oggetti e sulle emozioni del vivere quotidiano, rielaborandole... “Scriverò finché avrò voce” è la raccolta firmata da Simone Savogin, tre volte campione italiano di Poetry Slam - I particolari

Simone Savogin (classe ’80) è l’autore di una raccolta di una nuova raccolta di versi, Scriverò finché avrò voce (pubblicata da tre60, con le illustrazioni di Martina Dirce Carcano). Lui di poesie se ne intende, dato che è stato per tre volte campione italiano di Poetry Slam.

Ma di cosa si tratta? Il Poetry Slam è una vera e propria gara in cui i poeti si sfidano, su un palcoscenico, recitando i loro versi e dove, alla fine, è il pubblico a scegliere il vincitore. Una competizione che affonda le proprie radici nell’antica Grecia e che, negli ultimi anni, ha ritrovato  vigore, anche in Italia.

Savogin ha cominciato la sua “carriera” nel 2005 e nel 2013 ha fondato, insieme ad altri, la LIPS (Lega Italiana Poetry Slam). Da allora ha vinto per tre volte di seguito il campionato italiano e si è posizionato ai primi posti nelle competizioni internazionali.

La sua poesia è un gioco di suoni e allitterazioni, si focalizza sugli oggetti e sulle emozioni del vivere quotidiano, rielaborandole e offrendone spesso una visione straniata che ne impone un’attenta riflessione.

Prima di questa raccolta ha pubblicato anche un libro di haiku illustrati sempre insieme a Martina Dirce Carcano e una raccolta di poesie, Come farfalla (Edizioni Millegru). Inoltre, ha partecipato a Italia’s Got Talent.

nota: la foto dell’autore è di Federico Del Bianco

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