Paolo Salvatori, a lungo alto funzionario dei Servizi Segreti Italiani, nel suo primo libro svela in che modo siamo protetti dalla nostra Intelligence

Paolo Salvatori, classe ’54, è stato un alto funzionario dei Servizi Segreti Italiani, impegnato per quasi tre decenni nel contrasto al traffico di tecnologie sensibili, proliferazione di armi di distruzione di massa e terrorismo internazionale. In libreria per La Lepre arriva il suo primo libro, Spie? L’Intelligence nel sistema di sicurezza internazionale, in cui l’autore svela alcuni retroscena del mestiere più impenetrabile. E in cui cerca di rispondere a domande come: in che modo siamo protetti dalla nostra Intelligence? Come funziona? Come si organizza e che ruolo ha svolto dopo la II guerra mondiale? E, soprattutto, in che modo si sventano gli attentati?

Spesso i media e gli addetti ai lavori usano il termine Intelligence per descrivere gli esiti di una sofisticata attività di indagine, ma cosa significa esattamente?

Paolo Salvatori - foto di Federica Salvatori
Paolo Salvatori – foto di Federica Salvatori

Nel manuele di Salvatori trovano anche spazio i contributi di Robert Gorelick, ex responsabile della CIA in Italia e l’intervista ad Alberto Manenti, attuale direttore dell’AISE.

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