Dopo le polemiche su Salvini, che ha paragonato Laura Boldrini a una bambola gonfiabile, e dopo quelle su Trump, che non ha perso, negli anni, l'occasione per svilire le donne, su ilLibraio.it la dura riflessione della scrittrice e giornalista Nicoletta Sipos, secondo cui "le parole non sono nuvole, si scavano un posto nella cultura, vengono assorbite dal dna, tramandano convinzioni. E aprono la strada alla violenza"

Povere donne. Dopo il consigliere di Trump che durante la recente Convention repubblicana chiede la fucilazione di Hillary Clinton per alto tradimento, il sempre frizzante Salvini si aggrega: porta sul palco una bambola gonfiabile, chiama in gioco la Boldrini e annuncia di volerla sgonfiare tra gli applausi delle donne ai piedi del palco.

Nulla di casuale, a ben vedere. Mister Trump non ha perso occasione, negli anni, per svilire le donne, anche se milioni di fans in visibilio ignorano il suo becero maschilismo. In fondo sono solo parole, sembrano pensare i seguaci più convinti del leader americano e dell’italiano che si vanta di avergli stretto la mano anche se – ed è cronaca di ieri – lo yankee non ricorda il suo volto.

Solo parole, buttate nell’arena per strappare una risata mentre si cerca di portare avanti una politica vuota di sogni e programmi. Parlate, parlate, qualcuno vi ascolterà in questa estate piena di rabbia e si convincerà che le donne valgono meno degli uomini, sono bambole gonfiabili buone tutt’al più per una cosa.

Lasciamo fare, perché siamo gente di spirito, e sorridiamo pazienti alle battute su Angela Merkel e Theresa May, a lungo più considerata per le sue scarpe leopardate che per la strategia politica con cui è arrivata a Downing street. Restiamo quieti, ma poi non lamentiamoci delle donne maltrattate e uccise, piangendo lacrime di coccodrillo. Le parole non sono nuvole, si scavano un posto nella cultura, vengono assorbite dal dna, tramandano convinzioni. E aprono la strada alla violenza.

nicoletta Sipos

L’AUTRICE E IL SUO LIBRO – Nicoletta Sipos, giornalista e scrittrice, ha lavorato per diversi quotidiani (Avvenire, Il Giorno) ed è stata inviata speciale del settimanale Gente prima di diventare, nel 1994, redattore capo di Chi. Ha lasciato la redazione nel giugno 2009, ma continua a collaborare con la rivista curando la rubrica dei libri.

La promessa del tramonto, il suo nuovo romanzo, uscirà per Garzanti il prossimo 8 settembre. Racconta la storia di un uomo e di una donna capaci di lottare anche quando tutto sembra perduto. Si dice infatti che l’amore superi ogni cosa. Per Tibor, giovane medico ebreo in fuga, è questa l’unica speranza cui aggrapparsi. Ha passato la sua vita scappando: prima dalle leggi razziali dell’Italia nella seconda guerra mondiale, poi dall’odio strisciante nell’Ungheria del 1951, sotto la dittatura comunista. E adesso che è nascosto nella stiva di una nave che dovrebbe salpare verso la libertà, sa che l’unica luce in grado di illuminare il suo cammino è lei. Sara. La donna per cui ha rischiato tutto. La donna che ha cambiato la sua esistenza con uno sguardo. La donna che è disposta ad aspettarlo, qualunque cosa accada. Perché Tibor e Sara si sono fatti una promessa: la promessa di strappare al destino, nonostante tutto e tutti, la felicità che si meritano. La felicità che si meritano i loro figli. Perché nessuno potrà togliere loro la dignità e il coraggio…

nicoletta Sipos

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