"Contiene materiale offensivo e violento che marginalizza le identità degli studenti nella classe". Negli Usa scoppia la polemica dopo che un comitato della prestigiosa Columbia University ha avvertito sui presunti rischi che comporterebbe la lettura del poema epico-mitologico di Ovidio, punto di riferimento per la letteratura latina. E non è il solo caso...

Siamo alla Columbia University, una delle università americane più prestigiose. Come racconta il Corriere della Sera, con un editoriale pubblicato sul Columbia Daily Spectator, il comitato che si occupa di vigilare sul multiculturalismo dell’università, ha praticamente “messo al bando” Le Metamorfosi di Ovidio (43 a.C.-18), uno dei testi fondamentali della letteratura latina. Il motivo? Leggere il testo del grande poeta arrecherebbe gravi disturbi alla psiche dei laureandi. Il comitato parla di “un testo che, al pari di molti libri del ‘canone” occidentale’, contiene materiale offensivo e violento che marginalizza le identità degli studenti nella classe”. Inevitabili le polemiche…

Il caso è scoppiato a seguito della denuncia di una studentessa del corso di letteratura classica, vittima di violenza sessuale, che “ha lamentato l’atteggiamento del professore che, nel narrare quelle gesta, si è ‘focalizzato sulla bellezza dello stile e sullo splendore del linguaggio figurato’…”.

Con Le metamorfosi, poema epico-mitologico che, stando agli studiosi, sarebbe stato composto tra il 2 e l’8 d.C., Publio Ovidio Nasone ha raccontato numerosi miti dell’antichità greca e romana.

Non si tratta, va detto, di una prima volta. Come ricorda sempre il Corriere, “negli ultimi anni ‘materiale potenzialmente offensivo’ è stato riscontrato in decine di opere letterarie, responsabili di raccontare — senza alcun filtro protettivo nei confronti dell’uditorio — l’orrore del passato: colonialismo, tortura, pedofilia, schiavitù”. Non a caso, sono numerose le università Usa che si sono dotate di “un sistema di segnalazioni dei testi che possono rievocare traumi negli studenti”.

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