Chi sono, e quanti sono, i lettori italiani: gli ultimi dati Istat

di Redazione Il Libraio | 13.01.2016

La popolazione femminile ha maggiore confidenza con i libri. E' una delle tante conferme che si trovano nell'ultimo Rapporto Istat sulla produzione e la lettura di libri in Italia, secondo cui la fascia di età in cui si legge di più è quella dei 15-17enni... - Ecco i principali dati


È disponibile il nuovo Rapporto Istat sulla produzione e la lettura di libri in Italia. Qui di seguito il comunicato che sintetizza i dati principali.

ISTAT

Nel 2015 si stima che il 42% delle persone di 6 anni e più (circa 24 milioni) abbia letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista per motivi non strettamente scolastici o professionali. Il dato appare stabile rispetto al 2014, dopo la diminuzione iniziata nel 2011.

Il 9,1% delle famiglie non ha alcun libro in casa, il 64,4% ne ha al massimo 100.

ebook DONNE

La popolazione femminile ha maggiore confidenza con i libri: si stima che il 48,6% delle donne siano lettrici, contro il 35% dei maschi.

La quota di lettori risulta superiore al 50% della popolazione solo tra gli 11 e i 19 anni e nelle età successive tende a diminuire; in particolare, la fascia di età in cui si legge di più è quella dei 15-17enni.

La scuola non basta. L’ambiente familiare è un fattore determinante: si stima che legga libri il 66,8% dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni con entrambi i genitori lettori e solo il 30,9% di quelli con genitori che non leggono libri.

La lettura continua a essere molto meno diffusa nel Mezzogiorno. Nel Sud meno di una persona su tre (28,8%) ha letto almeno un libro mentre nelle Isole i lettori sono il 33,1%, in aumento rispetto al 31,1% dell’anno precedente.

NON LETTORI

Si legge di più nei comuni centro di aree metropolitane, dove la stima della quota di lettori è al 51% (è il 38,1% nei comuni con meno di 2.000 abitanti).

I “lettori forti”, cioè le persone che leggono in media almeno un libro al mese, sono il 13,7% dei lettori (14,3% nel 2014) mentre quasi un lettore su due (45,5%) si conferma “lettore debole”, avendo letto non più di tre libri in un anno.

ebook

Sono stimate in 4,5 milioni le persone che hanno letto o scaricato libri online o e-book negli ultimi tre mesi: l’8,2% della popolazione complessiva e il 14,1% delle persone che hanno navigato in Internet negli ultimi tre mesi.

Lettura e partecipazione culturale vanno di pari passo; fra i lettori di libri, le quote di coloro che coltivano altre attività culturali, praticano sport e navigano in Internet sono regolarmente più elevate rispetto a quelle dei non lettori.

Tra i lettori risultano più elevati anche i livelli di soddisfazione per il tempo libero (71% contro 64% dei non lettori) e per la propria situazione economica (56% contro 42%).

I cittadini stranieri residenti in Italia che tra il 2011 e il 2012 dichiarano di aver letto almeno un libro sono il 37,8%, indice di una minore propensione alla lettura da parte degli stranieri rispetto agli italiani (52%). Quasi la metà degli stranieri legge almeno un quotidiano a settimana (48,6%) e il 29,5% settimanali o periodici.

Nel 2014, le famiglie italiane hanno speso 3.339 milioni di euro per libri e 5.278 per giornali, stampa e articoli di cancelleria: rispettivamente 11 e 18 euro al mese, lo 0,4 e lo 0,6% della loro spesa complessiva.

Tra il 2010 e il 2014 la spesa delle famiglie per libri, giornali e periodici si è contratta del 18%, quella per articoli di cancelleria del 31%. La riduzione risulta molto più alta di quella registrata complessivamente per l’acquisto di beni (6%).

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA EDITORI

“Questo 2016 si apre con una buona notizia: finalmente torna a crescere la lettura di libri in Italia. Questo ci sprona ancor di più a contribuire in ogni modo per invertire la tendenza: si può fare qualcosa, non è lecito arrendersi e se si agisce insieme, in una logica di sistema, i risultati arrivano”: è questo il primo commento del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Federico Motta dopo i dati resi noti oggi da Istat sulla lettura nel 2015.

L’indagine evidenzia infatti una ricomparsa del segno positivo: +1,7% rispetto al 2014. Oggi legge in media almeno un libro – di carta – all’anno il 42% degli italiani con più di 6 anni (era il 41,4% l’anno scorso): si sono recuperati circa 412mila lettori.
Nel 2015 4,687 milioni di italiani leggono ebook (è il 14,1% della popolazione che ha usato Internet negli ultimi tre mesi).
“I dati non possono purtroppo essere sommati – ha precisato Motta – ma l’insieme di questi due indicatori è interessante. Così come è significativo che il 6% di chi non ha libri in casa dichiari di aver letto libri on line o ebook”.

“Continueremo a lavorare per mobilitare tutta la società civile intorno al libro e alla lettura – ha concluso Motta –. Le fasce giovani e anche quella dei laureati e dei manager hanno bisogno di un’attenzione particolare. Ci lavoreremo da subito. Oggi però è davvero un buon giorno: è arrivato un altro segnale che fa intravvedere al settore un cambio di direzione”.

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