Aveva 93 anni. E' stato l'editore di "Ragazzi di vita" di Pasolini

E’ morto nella notte a Milano, a 93 anni, lo scrittore ed editore Livio Garzanti. Era figlio di Aldo, fondatore della prestigiosa casa editrice che porta il nome di famiglia, sorta dopo aver rilevato le Edizioni Treves nel 1936. Garzanti, che era ricoverato in una clinica, dal 1952 guidò la casa editrice (che oggi fa parte del gruppo Mauri Spagnol), e nel 1961, alla morte del padre, ne divenne presidente.

La camera ardente si aprirà lunedì mattina nella Sala Garzanti (in via della Spiga n.30, a Milano, nel palazzo che ha ospitato la casa editrice, e che dalle ore 14 ospiterà anche la commemorazione funebre civile).

Livio Garzanti, che fu, tra l’altro, l’editore di Ragazzi di vita di Pasolini, è stato a sua volta l’autore di romanzi come L’amore freddo e La fiera navigante.

Ha avuto tre mogli: Orietta Sala, Gina Lagorio (cui ha dedicato ‘Amare Platone’) e l’attuale Louise Michail. Lascia un figlio, Eduardo.

“Con la scomparsa di Livio Garzanti, Milano perde uno dei protagonisti della scena culturale che ha portato Milano al centro del panorama editoriale italiano del ‘900. Garzanti è stato un grande editore ma anche uno scopritore di talenti, incarnando quello spirito di ricerca e innovazione e quella visione della produzione editoriale che va oltre il libro in sé per creare davvero cultura”. Così l’assessore alla Cultura, Filippo Del Corno ha commentato la scomparsa dell’editore.

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