Parte da Campi Salentina una nuova “Città del Libro”, sotto la direzione artistica del regista e sceneggiatore Alessandro Valenti e promossa dall'omonima Fondazione, con l’intento di specializzarsi nel rapporto con il modo arabo e mediterraneo

Abramo è un profeta carismatico, il cui nome significa “padre di molti popoli”, un riferimento culturale fondamentale e unificante per una moltitudine di popoli praticanti le principali religioni monoteiste: l’ebraismo, il cristianesimo e l’islamismo. Un simbolo, quindi, da cui partire per riflettere sul Mediterraneo come luogo di incontri e occasione di dialogo interculturale tra popolazioni, culturalmente e storicamente correlate, affacciate sullo stesso mare.

Questo l’intento della rinnovata “Città del Libro”: costruire ponti culturali, sociali, civili ed economici con quei luoghi del mondo che, pur così vicini, a volte sembrano lontani, sconosciuti e associati solo ai problemi del sottosviluppo, dell’immigrazione, della povertà e delle guerre. “Non un luogo dove si presentano semplicemente libri ma promozione di una comunità unita da uno stesso obiettivo”, si legge nella presentazione: costruire ponti e non muri. In questa direzione si inserisce la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra l’Università del Salento e L’Università di Rabat per lo scambio di studenti e docenti.

“Abbiamo deciso di guardare verso il sud del mondo: l’Africa, il Mediterraneo. Mi sono detto: facciamo partire da qui un nuovo Erasmus verso l’Africa. Abbiamo invitato i rettori delle principali università del Maghreb arabo e con loro firmeremo un protocollo d’intesa finalizzato anche all’ interscambio di docenti e studenti. Dalla piazza di Campi Salentina lanciamo un’idea innovativa, dirompente: ragazzi potete andare a studiare anche in Africa, non è obbligatorio andare al Nord, esiste anche il Sud del mondo”, sottolinea Alessandro Valenti, direttore artistico della manifestazione.

Tahar Ben Jelloun, scrittore marocchino, tra i più importanti e significativi intellettuali contemporanei, ha aderito e sarà protagonista della manifestazione. Tra gli ospiti di “Nel nome di Abramo”, dal 23 al 26 novembre a Campi Salentina (Lecce), ci saranno gli scrittori Boualem Sansal (Algeria), Pap Khouma (Senegal), A. Igoni Barrett (Nigeria), Sumaya Abdel Qader (Italia/Giordania/Palestina), Noo Saro-Wiwa (Inghilterra, figlia dell’attivista nigeriano Ken Saro-Wiwa), Takoua Ben Mohamed (Tunisia), Nafissatou Dia Diouf (Senegal), Ali Bader (Iraq), Anna Grazia Bassi, Massimo Bray, i giornalisti Alessandro Leogrande, Federico Mello, Sandra Federici, Angela Codacci Pisanelli, Domenico Quirico, Marco d’Eramo, Lorenzo Declich, Brigitte Adès (politiqueinternationale.com), la scrittrice svedese Premio Pulitzer Jenny Nordberg, Alì Rashid, la giurista e politica francese Jeannette Bougrab, l’avvocato Massiliano Arena, la sociologa Alessandra Caragiuli, la cantante Saba Anglana, il cantante e leader dei Radiodervish Nabil Salameh.

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