Dal 13 al 17 settembre torna Pordenonelegge: tra gli ospiti internazionali, Elizabeth Strout, David Leavitt, Luis Sepùlveda, Carlos Ruiz Zafòn, Jennifer Niven e Wole Soyinka - Quello che c'è da sapere sulla 18esima edizione del festival

 

Dal 13 al 17 settembre torna il festival Pordenonelegge, la Festa del Libro con gli Autori, con la 18esima edizione. Da sempre la missione del festival, come ricorda un comunicato, è raccontare il mondo, sentire le sue voci. Perché il mondo parla con molte voci e in molte forme, e i libri sono ancora il crocevia privilegiato del loro incontro.

“Pordenonelegge diventa quel luogo di convegno, perciò, dove l’idea di cultura che si propone è quella della costruzione di un confronto ampio, vario e senza pregiudiziali: dalle provocazioni letterarie alle discussioni d’accademia fino alle contaminazioni con cinema e teatro. Così come il mondo, anche il festival
avrà diversi percorsi possibili, linee che si intrecciano o che non si incontrano mai”;

La prima notizia è il conferimento a Wole Soyinka del “Premio FriulAdria La storia in un romanzo”, nato dalla collaborazione fra Pordenonelegge con il Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, e promosso dalla Banca Crédit Agricole FriulAdria. Soyinka, che verrà intervistato da Marco Aime, “ha saputo raccontare il sostrato mitico della realtà africana con la coscienza letteraria di un autore profondamente immerso nella cultura europea novecentesca”.

pordenonelegge

Anche quest’anno a Pordenone ci saranno grandi nomi della letteratura italiana e internazionale, con un programma che unisce firme consacrate a scrittori esordienti.

A inaugurare ufficialmente il festival sarà Carlos Ruiz Zafòn. Un grande della letteratura italiana, Domenico Starnone, parlerà delle sua ultima opera. Un’altra grande firma sarà Stefano Benni che converserà e leggerà pagine di Prendiluna. Tornerà Walter Siti, in dialogo con Emanuele Trevi.

Gianrico Carofiglio terrà una lezione sulle parole e la democrazia. Mentre Giuseppe Culicchia spiegherà come Essere Nanni Moretti. Marcello Fois proporrà un suo particolare percorso di letture: e cioè come i libri l’hanno aiutato a diventare uomo e scrittore. Altro ritorno, Silvia Avallone, che parlerà di Da dove la vita è perfetta. Mentre Mauro Covacich si soffermerà tra ricordi e letteratura sulla sua città d’origine, Trieste. Diego De Silva spiegherà come divorziare con stile, e Massimo Onofri come riflettere e divagare fumando i benedetti toscani.

Tre storie al femminile quelle di Donatella Di Pietrantonio, intorno alla figura di una ragazza che ha perso tutto; di Sabina Minardi che fa rivivere Santa Caterina da Siena; e di Mariapia Veladiano che racconta di Bianca, donna alle prese con un amore difficile.

Mentre Marco Malvaldi parlerà di matematica e libertà. Ottavio Cappellani, in un inedito dialogo con David Leavitt, riporterà in vita il suo personaggio, Lou Sciortino, in una Sicilia da commedia.

Ci sarà anche Gianni Biondillo.

E sarà presente Ferruccio Parazzoli, che parlerà del suo romanzo Amici per paura. Anche Paolo Valentino parlerà del suo nuovo romanzo. Mentre Giuseppe Montesano racconterà delle vite di artisti dalla preistoria alla modernità.

Spazio anche al giallo: tra gli ospiti anche Gianni Zanolin e Lorenza Stroppa. A tinte noir sarà anche l’incontro con Andrea Maggi. La Sardegna, tra viaggio e soluzione di conflitti interiori, verrà affrontata da Emilio Rigatti; mentre Giosuè Calaciura condurrà il pubblico in una Sicilia dura, umana e stratificata.

Molti dialoghi arricchiranno il programma del festival. Come quello fra Enrico Brizzi e Paolo Cognetti, ultimo vincitore del premio Strega, sul tema del confronto con la natura e del racconto dell’esperienza. O come quello fra Francesca Melandri e Helena Janeczek, che verterà sull’importanza della storia nel definire i destini individuali e collettivi. Mentre Caterina Soffici e Loredana Lipperini dialogheranno intorno al tema della storia e dell’inganno. Ancora al femminile gli incontri tra Teresa Ciabatti e Anna Giurickovic Dato, che discuteranno della famiglia, e in particolare del rapporto tra padri e figlie; e fra Maria Venturi e Chiara Francini sull’educazione all’amore, nel rapporto fra generazioni, in questo travagliato inizio millennio. Ancora di rapporto fra generazioni, fra sogno, disillusione e ricerca di identità, parleranno Enrico Galiano e Alberto Pellai. Sempre sull’amore verteranno altri due dialoghi: l’amore venato di nostalgia e legato alla virtualità tanto quanto alla realtà di Federica Manzon e Federico Baccomo; e l’amore divertente e disincantato di Luca Bianchini e Federica Bosco. La storia e la sessualità repressa e negata saranno invece al centro dell’incontro con Marco Salvador e Gian Domenico Mazzocato. Mentre Angelo Floramo e Božidar Stanišić si confronteranno sulla figura storica del grande scrittore Ivo Andric, e in particolare sui suoi racconti di viaggio. Irriverente sarà il dialogo fra Mario Baudino e Roberto Bertinetti intorno ai vezzi di letterati e personaggi famosi sia al maschile che al femminile. Tra Gabriele Pedullà e Maria Pia Ammirati si parlerà dello spirito del tempo che spesso si concreta in singoli attimi, a volte tragici a volte magici. Pino Roveredo presenterà il suo nuovo libro sul carcere e i suoi problemi. Mentre Umberto Matino e Paola Cadelli presenteranno i loro ultimi romanzi.

Molto spazio sarà anche riservato alla critica, o alla riflessione sulla letteratura. Classici contro darà vita a due incontri: uno intitolato Teatri di guerra. Da Omero agli ultimi giorni dell’umanità, con Alice Bonandini, Marco Fucecchi, Bruna Bianchi; e l’altro: La satira del successo. La spettacolarizzazione della cultura nel mondo antico, con Andrea Capra, Francesca Bragato, Paolo Puppa, Alberto Camerotto e Stefano Maso. Il critico letterario Carlo Ossola terrà una lezione su Giuseppe Ungaretti, mentre Silvio Ramat e Davide Rondoni discuteranno intorno alle lettere del poeta del Porto sepolto. Il lavoro critico di Cesare Garboli sarà al centro dell’incontro con Domenico Scarpa e Laura Desideri, mentre della Cognizione del dolore di Gadda parleranno lo stesso Scarpa insieme a Paola Italia e Giorgio Pinotti, coordina Vanna Presotto. Silvio Perrella ci proporrà invece un personale alfabeto sentimentale.

Continua poi anche quest’anno la collaborazione tra Pordenonelegge e il Premio Campiello Letteratura. Nella serata di apertura sarà presente il vincitore della 55esima edizione del Premio Campiello e un secondo appuntamento sarà invece dedicato al Campiello Giovani, con la partecipazione dei cinque finalisti e di Francesca Manfredi, Premio Campiello Opera Prima 2017.

Rilevante anche la presenza di autori stranieri, a partire dall’amatissimo Luis Sepùlveda, che ritorna a Pordenonelegge con il libro Storie ribelli, una raccolta di racconti legati al suo impegno politico e civile. Elizabeth Strout parlerà del suo ultimo libro in uscita a settembre: un universo fatto di storie tenere e dolenti, che si snodano tra i campi di mais della provincia americana. Un’altra scrittrice americana, Jennifer Niven, considerata la regina della letteratura Young Adults, parlerà del suo romanzo L’universo nei tuoi occhi. Mentre David Lodge, in una lezione, dipanerà un suo personalissimo percorso di letture. David Lagercrantz, il continuatore di Millennium, spiegherà come è stato scrivere questa saga raccogliendo il testimone di Stieg Larsson. Andrej Astvacaturov fornirà invece una panoramica della letteratura russa del post comunismo. E infine Lawrence Osborne presenterà il suo ultimo romanzo che gravita intorno ai temi a lui cari: il
viaggio e il rapporto fra la cultura occidentale e orientale.

Ci sarà anche tanto spazio per la saggistica, per la storia, le scienze e la filosofia, e continuerà anche quest’anno il progetto “Viaggio in Italia”. Tutti i dettagli e l’elenco completo dei protagonisti sul sito ufficiale del festival.

 

 

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