Lo scrittore James Rollins, che opera come volontario per aiutare cani e gatti randagi, invita alla responsabilità (del proprietario e di chi trova un randagio) e spiega come combattere l'abbandono degli animali in estate...

James Rollins non è solo un autore d’avventura molto amato. A lungo ha fatto il veterinario e ancora oggi opera come volontario per aiutare cani e gatti randagi. Tra l’altro, a conferma dell’amore per gli animali di questo scrittore, in “Orizzonte di fuoco” (Nord), ultimo romanzo di Rollins pubblicato in Italia, uno dei protagonisti è proprio un pastore belga malinois (nella foto), il “cane da guerra” Kane…

Non è dunque un caso, quindi, che James Rollins abbia scelto di dire la sua su un tema purtroppo ancora attuale, quello dell’abbandono degli animali d’estate. Ecco il suo sentito intervento, che invita a una doppia responsabilità…
di James Rollins
Per molti di noi l’estate è un periodo fantastico per viaggiare e scoprire il mondo, ma per gli animali questa stagione può significare perdita, abbandono e in alcuni casi anche la morte. Vi sarà capitato di imbattervi in cani e gatti randagi che si nascondono nei vicoli e che cercano riparo dalla pioggia sotto la vostra auto; oppure di vederli correre al bordo un’autostrada, presi dal panico. Questi animali, che si siano persi o siano stati abbandonati, vivono attorno a noi ogni giorno, affollano i rifugi e le strade. Conducono un’esistenza solitaria e disperata e spesso vanno incontro a una drammatica fine.
Il crescente numero di cani e gatti randagi è un problema che aumenta di anno in anno, così come i casi di abbandono, in campagna come in città. Cosa possiamo fare per cambiare le cose?
In una parola, la riposta a questo problema è RESPONSABILITÀ.
Le responsabilità del proprietario:
 
1 – PENSATECI BENE. Valutate con attenzione ogni aspetto prima di accogliere in casa vostra un nuovo amico. Una decisione presa sull’onda dell’entusiasmo può trasformarsi in un errore e a rimetterci sarebbe soprattutto il vostro compagno a quattro zampe. Quindi per prima cosa informatevi, assicuratevi di scegliere l’esemplare più adatto a voi per razza, dimensione e temperamento. Il negozio di animali o la biblioteca vicino a casa vostra possono fornirvi tutte le informazioni che vi servono, che stiate pensando a un gatto, un cane, un canarino, un serpente, un pesce o perfino un’iguana. Un animale che starà bene nella vostra casa e nella vostra famiglia difficilmente diventerà un animale abbandonato.
2 – STERILIZZATELO. A meno che non vogliate inserirlo in un programma di accoppiamento, sterilizzarlo è l’unico modo per prevenire l’arrivo di cuccioli indesiderati e per assicurare a lui o a lei salute migliore e longevità. Siate responsabili!
 
3 – SCRIVETE IL SUO NOME. Basta un collare con una targhetta identificativa e, in caso di smarrimento, il vostro compagno vi sarà restituito, sia che lo trovi un vicino o un addetto del canile. Le targhette personalizzabili si trovano facilmente in negozi specializzati oppure online, ed esistono di varie forme, colori e dimensioni, per rispondere tutte le necessità dei nostri amici animali. È importante controllare sempre che le informazioni sulla targhetta siano aggiornate (un vecchio indirizzo o un numero di telefono non più in uso sono perfettamente inutili) e leggibili. In alternativa si può considerare l’applicazione di un microchip identificativo che si inserisce sottopelle: viene applicato dai veterinari, che gli assegnano un codice, grazie al quale si risale direttamente al proprietario.
 
4 – NON ABBANDONATELI. Scaricare il proprio animale in un campo, pensando che in qualche modo se la caverà da solo, è un atto crudele, e non può che avere conseguenze devastanti sulla sua vita. Nel caso in cui proprio non poteste più tenere il vostro animale, almeno lasciatelo in un rifugio o in un canile: è vero che le possibilità che venga adottato sono pochissime, ma quantomeno sarà nutrito e curato in maniera adeguata e avrà una seppur minima occasione di trovare una nuova casa.
Le responsabilità di chi trova un randagio:
1 – CONTROLLARE. Per prima cosa, assicurarsi che sia effettivamente un randagio. Molti degli animali che vediamo gironzolare nel nostro quartiere altro non sono che… animali che si fanno un giro! Attenzione, però, anche in questo caso ci sono dei pericoli: i nostri amici a quattro zampe potrebbero essere investiti da un’auto, ferirsi in una lite coi loro simili o ingerire qualcosa che potrebbe fargli male. Se incontrate un animale che sembra essersi perso, controllate subito collare o targhetta e, se non ce ne sono, provate a chiedere ai vicini. Probabilmente qualcuno lo riconoscerà e vi indicherà il proprietario. Ma se non succede avete proprio trovato un randagio.
 
2 – COMUNICARE. A questo punto non dovete lasciarlo andare: di certo non troverà da solo la strada di casa. Il prossimo passo è cercare il suo padrone, che potrebbe anche vivere lontano da dove lo avete trovato. Questa fase richiede tempo, per cui dovrete assicurargli una casa temporanea. Se non potete tenerlo voi, potete rivolgervi a rifugi e canili, ma tenete presente che sono spesso affollatissimi e con un personale ridotto all’osso. Una volta trovato un luogo sicuro, affiggete degli avvisi con una sua foto e descrizione in corrispondenza degli incroci più trafficati della zona. È importante anche informare i veterinari, dove è più probabile che il proprietario vada a cercare il suo amico smarrito.
3 – ADOTTARE. Se non si presenta nessuno a reclamare il nostro trovatello, allora è tempo di cercargli una nuova casa. Se non vi è possibile valutare l’adozione in prima persona, provate a chiedere ai vostri amici e colleghi se loro, o qualcuno che conoscono, voglia adottare un trovatello. Come ultima possibilità potete sempre rivolgervi a rifugi e canili ma, come ho già detto, la possibilità di collocazione per queste strutture è davvero bassa.

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