La finale dell’edizione 2026 del Premio Strega – che compie 80 anni – non sarà ospitata come di consueto dal Ninfeo di Villa Giulia, ma si terrà “eccezionalmente” sulla piazza del Campidoglio… – I particolari e i nostri retroscena sui probabili protagonisti
Ieri abbiamo raccontato i primi retroscena sui libri che potrebbero essere protagonisti al Premio Strega 2026. Ma c’è anche un’importante novità che riguarda l’ambito riconoscimento letterario romano: la finale di quest’anno, infatti, non sarà ospitata come di consueto dal Ninfeo di Villa Giulia, ma si terrà “eccezionalmente” sulla Piazza del Campidoglio, mercoledì 8 luglio (cambia dunque anche il giorno della settimana della finalissima, solitamente in programma il primo giovedì di luglio).
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La scorsa estate le polemiche dichiarazioni del ministro Giuli
A proposito della sede della finalissima, va ricordato tra l’altro che proprio lo scorso anno non mancò una piccola polemica legata alle dichiarazioni del ministro della Cultura Alessandro Giuli, che aveva proposto uno spostamento della serata finale a Cinecittà… E invece, dal Ninfeo ci si sposterà al Campidoglio. Staremo a vedere cosa avverrà nel 2028, dunque, dopo “l’eccezionale” spostamento di quest’anno per l’anniversario del premio.
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Le iniziative dedicate all’80esima edizione del Premio Strega
Il cambio di sede per l’edizione 2026 è stato infatti annunciato in occasione della presentazione delle iniziative dedicate all’80esima edizione del Premio Strega, promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento, con il sostegno di Roma Capitale e Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con BPER Banca, sponsor tecnico Feltrinelli librerie e SYGLA.
Alla conferenza stampa sono intervenuti Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi, rispettivamente Presidente e Direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Giuseppe D’Avino, Presidente di Strega Alberti Benevento, Serena Morgagni, Responsabile Direzione Communication di BPER Banca, Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma, Filippo La Rosa, Direttore centrale per la promozione dell’italofonia della cultura e dei territori del MAECI, Marco Oggian, artista e designer, Cristiana Perrella, Direttrice del MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma, e Maria Luisa Frisa, teorica della moda e curatrice.
La storia del Premio Strega
Solimine ha ricordato: “L’11 giugno, una settimana dopo l’ingresso a Roma delle truppe del generale Clark, si tenne in casa Bellonci la prima riunione di quelli che da allora in poi si definiranno Amici della domenica. Queste riunioni e lo spirito che animava questo embrione di una risorgente società civile, sono uno dei primi segnali della rinascita di Roma e del Paese e del desiderio diffuso nel ceto intellettuale di connotare la nuova Italia anche attraverso una ripresa della vita culturale. Qualche tempo dopo, tra questi amici maturò l’idea di dare avvio a un premio letterario di tipo nuovo, con ‘una giuria vasta e democratica’. Alla proposta di Maria e Goffredo Bellonci aderì con entusiasmo Guido Alberti, uno dei frequentatori della loro casa romana, appartenente alla famiglia di imprenditori titolari dell’azienda produttrice del liquore Strega. Il premio è figlio di quel clima e di quell’amicizia, ma anche in seguito si è intrecciato in vario modo con le vicende della società italiana. Tanti momenti simbolici punteggiano questa storia parallela, a cominciare dalla nascita che coincide con gli ottant’anni della proclamazione della Repubblica e con l’avvio dell’Assemblea Costituente. Anche per sottolineare l’eccezionalità di questa 80esima edizione, vogliamo dare alla serata finale un taglio particolare e ribadire il rapporto speciale che lo Strega ha con Roma. Sono molto felice di annunciare che – grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Capitolina – quest’anno la serata finale del Premio Strega si svolgerà nel luogo simbolo della Città, sulla Piazza del Campidoglio. Di questo sono molto grato al Sindaco Roberto Gualtieri e all’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio”.
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La mostra al museo MACRO
“Siamo onorati di rafforzare la collaborazione e metterci a disposizione di un evento così importante come il Premio Strega”, ha dichiarato Smeriglio. Aggiungendo: “Con una serie di progetti collaterali come la mostra per la quale abbiamo messo a disposizione il museo MACRO, ma soprattutto siamo molto felici di poter immaginare e costruire insieme la serata finale del Premio Strega dell’8 luglio, nello straordinario contesto di piazza del Campidoglio”.
“Voglio ricollegarmi alle parole del Presidente Solimine, che ringrazio per i sentimenti di amicizia che ha voluto sottolineare, e con l’occasione vorrei ricordare alcune delle persone che in questi 80 anni hanno contribuito a rendere il Premio Strega il principale riconoscimento letterario italiano”, ha commentato Giuseppe D’Avino. “Per l’azienda Strega Alberti principalmente chi mi ha preceduto: Guido Alberti prima di tutto, e poi Franco e Nora Alberti. Dopo Maria e Goffredo Bellonci il testimone è passato all’omonima Fondazione, nelle persone di Anna Maria Rimoaldi, di Antonio Maccanico, di Tullio De Mauro ed infine di Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi: grazie a tutti loro per il loro indispensabile e insostituibile lavoro. In questi ottant’anni la storia del Premio ha accompagnato la Repubblica sin dalla sua nascita, e nelle opere che hanno partecipato ritroviamo i sentimenti e le tematiche che hanno attraversato nello stesso periodo la società italiana. Al Premio di narrativa italiana si sono affiancati il Premio Europeo, il Premio Ragazze e Ragazzi, il Premio Poesia e in ultimo il Premio Saggistica: in ognuno abbiamo cercato di conservare lo spirito originario che diede vita al riconoscimento voluto dagli Amici della domenica. Abbiamo già festeggiato alcune ricorrenze: per il 50esimo anniversario nel 1996 fu emesso un francobollo commemorativo; per il 60esimo, nel 2006, uscì un’edizione commentata della carta costituzionale; per il 70esimo sperimentammo un nuovo format per la serata finale presso l’Auditorium del Parco della Musica. Per l’80esimo è prevista una serie di iniziative che renderanno speciale questa ricorrenza, a testimonianza di un premio quanto mai vivo e attuale“.
Un calendario di appuntamenti in vista dell’80esima edizione
La serata finale, dunque, si terrà eccezionalmente l’8 luglio al Campidoglio: “una scelta fortemente simbolica che rende omaggio a Roma, città che ha visto nascere e crescere il Premio, e che riafferma il legame profondo con la sua storia culturale e civile”, si legge nella nota finale.
È inoltre previsto un calendario di appuntamenti che coinvolgeranno istituzioni culturali, autrici e autori, archivi, mostre e incontri pubblici, ribadendo il ruolo centrale del Premio nella storia culturale italiana e nel dibattito contemporaneo.
Al centro delle iniziative ci sarà la mostra curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano che verrà inaugurata il 29 aprile al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, realizzata in collaborazione con BPER Banca e Camera della moda. Il progetto di allestimento, firmato dallo studio di architetti Supervoid, mette in scena i diversi piani di lettura che la lunga storia del Premio Strega offrirà al visitatore. Da una parte presenta nella sua interezza la “biblioteca ideale” formata dagli oltre mille volumi selezionati per il Premio dal 1947 a oggi, organizzandoli in una sequenza cronologica che racconta, in parallelo, le vicende, i protagonisti, le polemiche e la narrazione mediatica che hanno accompagnato ogni edizione. Questa sequenza mostra per ogni anno i candidati, la cinquina e il vincitore (i libri nella versione materiale della prima edizione, secondo la sensibilità contemporanea che apprezza il publishing come forma d’arte), ritagli di giornale che narrano la drammaturgia del premio e i rituali pubblici e “spettacolari” delle votazioni (e dunque saranno selezionate fotografie che illustrano questi rituali). Per ciascun anno, dei brevissimi testi ricorderanno i fatti salienti e descriveranno i materiali esposti. Questa narrazione cronologica si svolgerà sul perimetro della grande sala che ospiterà la mostra.
Al centro della sala, in una “stanza” riscostruita, verrà restituita la dimensione più intima – domestica e al tempo stesso collettiva e relazionale – del “salotto Bellonci”, attraversato da scrittori, editori, artisti, e riproposto in mostra come un diorama popolato dalle opere e dagli oggetti che hanno abitato casa Bellonci e che hanno costruito le precise atmosfere del Premio.
Dunque la mostra si svilupperà in due momenti, uno più pubblico (la scena del premio) e uno più intimo (il laboratorio guidato dalla sua artefice). Altri materiali potranno essere prodotti appositamente e aggiungere un aspetto critico visivo grazie al coinvolgimento di artisti che sapranno interpretare alcuni momenti del premio, prendendo spunto dai collage di Leda Mastrocinque (pure presenti in mostra).
Una rassegna cinematografica dedicata ai film tratti dai libri vincitori e finalisti del Premio Strega
All’interno del percorso espositivo è prevista anche una rassegna cinematografica dedicata ai film tratti dai libri vincitori e finalisti del Premio Strega, curata da Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna. Le proiezioni accompagneranno la mostra a Roma e saranno presentate anche a Bologna, rafforzando così il dialogo tra letteratura e cinema.
Il progetto di digitalizzazione del Fondo Premio Strega
Un ruolo centrale nelle celebrazioni è affidato anche all’Archivio della Fondazione Bellonci, testimonianza della storia culturale italiana del Novecento. Il progetto di digitalizzazione del Fondo Premio Strega (1947–1986), finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU – PNRR Transizione digitale organismi culturali e creativi, rende possibile la consultazione dei documenti che raccontano tutte le edizioni fino alla scomparsa di Maria Bellonci, includendo materiali relativi ai libri in gara, alle votazioni e agli incontri degli Amici della domenica. Il Fondo Maria Bellonci (1920–1986), pure digitalizzato, raccoglie invece il patrimonio personale della scrittrice: corrispondenze, appunti, quaderni di studio e opere manoscritte e dattiloscritte. Il progetto si completa inoltre di un Virtual Tour accessibile sul sito della Fondazione e di una serie di schede di approfondimento visualizzate tramite la lettura di QR Code posti accanto agli oggetti di interesse (quadri, libri, foto, ecc.) scansionati da tablet messi a disposizione dei visitatori della casa museo.
Il ciclo Dialoghi sulla Costituzione. Diritti, storie, voci dell’Italia democratica
Tra gli appuntamenti principali del programma, è in corso il ciclo Dialoghi sulla Costituzione. Diritti, storie, voci dell’Italia democratica, in programma all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. I primi appuntamenti si sono svolti il 18 gennaio con Silvia Avallone e Edoardo Nesi e il 1° febbraio con Anna Foa e Giovanni Grasso. Proseguiranno poi l’8 marzo con Marianna Aprile e Melania G. Mazzucco e il 12 aprile con Donatella Di Pietrantonio e Sandro Veronesi. Gli incontri riflettono sull’80esimo anniversario dell’Assemblea costituente e affrontano alcuni articoli fondamentali della Carta – il lavoro, il voto, il ruolo delle donne e della famiglia – attraverso le parole di scrittrici e scrittori che hanno raccontato l’Italia contemporanea. Tutti gli incontri sono introdotti dal costituzionalista Alfonso Celotto.
Incontri e presentazioni a Città del Messico e Guadalajara
Tra le iniziative di respiro internazionale, i finalisti del Premio Strega saranno protagonisti a luglio di incontri e presentazioni a Città del Messico e Guadalajara, rafforzando il dialogo culturale tra Italia e Messico in vista della partecipazione del nostro Paese come ospite d’onore alla Feria Internacional del Libro (FIL) il prossimo dicembre.
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L’illustrazione dell’80esima edizione
L’illustrazione di questa 80esima edizione, nell’ambito del progetto Streghe d’Artista, è di Marco Oggian, autore di progetti per numerosi brand internazionali, tra cui Nike, Zara, Apple, Vogue, Samsung. Il manifesto ruota attorno a due figure simboliche, la Letteratura e la Strega, distinte ma complementari, unite dalla bottiglia di liquore, elemento centrale che rappresenta lo scambio e la relazione. La scala, collocata nella parte inferiore sinistra, simboleggia il percorso della letteratura, sottolineando il valore del processo creativo oltre al traguardo finale. Nato nel 2016, il progetto Streghe d’artista ha visto la collaborazione di alcuni dei migliori illustratori italiani – Alessandro Baronciani, Emanuele Fior, Riccardo Guasco, MP5, Franco Matticchio, Lorenzo Mattotti, Emiliano Ponzi, Elisa Seitzinger, Andrea Tarella e Olimpia Zagnoli – i cui manifesti si sono ispirati liberamente al disegno di Mino Maccari sulla prima urna di voto del premio, utilizzata dal 1947 al 1980.
Il claim di questa edizione è Quasi una vita
Il claim di questa 80esima edizione è Quasi una vita, dal titolo del libro di Corrado Alvaro premiato nel 1951, un anno che per lo Strega costituisce un nuovo inizio: viene adottato per la prima volta un regolamento formale e la sede si sposta definitivamente, così come casa Bellonci, in via Fratelli Ruspoli, 2. Quella del ’51 è anche l’edizione della cosiddetta grande cinquina: oltre al vincitore, vi figuravano autori del calibro di Carlo Levi, Alberto Moravia, Domenico Rea e Mario Soldati, mentre si fermarono alla prima votazione futuri premiati come Buzzati, Comisso e Ortese. Quasi una vita, però, è anche un omaggio alla parola più presente nei titoli che hanno concorso al premio (con 23 occorrenze), 6 dei quali premiati: oltre a quello di Alvaro, La miglior vita di Fulvio Tomizza (1977), La vita ingenua di Vittorio Gorresio (1980), Bella vita e guerre altrui di Mr Pyle, gentiluomo di Alessandro Barbero (1996), Vita di Melania G. Mazzucco (2003), Due vite di Emanuele Trevi (2021).
Gli Amici della domenica possono presentare le loro proposte di candidatura. La conferenza stampa di annuncio della dozzina del Premio Strega si terrà il 1° aprile presso il Tempio di Vibia Sabina e Adriano, ospiti della Camera di Commercio di Roma.
La cinquina si terrà come di consueto al Teatro Romano di Benevento il 3 giugno.
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