“Un luogo in ogni quartiere in cui smettere di cercare solo libri, ma fermarsi…”: nella Milano in cui diverse librerie indipendenti sono in difficoltà, arriva il bando “Liber in libris”, che si rivolge a chi intende aprire o rinnovare una libreria di prossimità. A disposizione 10 spazi comunali, distribuiti in ogni Municipio – I particolari e i criteri per partecipare
Da tempo si parla della difficoltà per le librerie (e in generale per i negozi) indipendenti, in particolare in città come Milano, a causa del caro-affitti ma non solo. Nasce in questo contesto il bando Liber in libris, pubblicato dalla Direzione Demanio e Patrimonio del Comune di Milano.
Aperto fino al 28 maggio, il bando in questione si rivolge “a chi intende aprire o rinnovare una libreria di prossimità“. A disposizione dei librai e delle libraie milanesi, “in concessione per 12 anni“, ci sono dieci spazi comunali, distribuiti in tutti i municipi.
Si tratta di spazi di varie metrature, dai 30 ai 190 metri quadri, collocati ai piani terra di edifici di edilizia residenziale pubblica.
L’obiettivo? Dar vita a “un luogo in ogni quartiere in cui smettere di cercare solo libri, ma fermarsi: trovarli, suggerirli, discuterne con altre persone, raccontarli ai più piccoli, senza obblighi”.
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I criteri del bando
Il bando è rivolto a imprese individuali, società, cooperative e raggruppamenti, già costituiti o ancora in via di costituzione. I criteri di aggiudicazione “premiano le micro imprese – meno di 10 dipendenti – e i progetti culturali e sociali che i candidati intendono realizzare”: 70 punti su 100 sono assegnati all’offerta tecnica.
Contano “la qualità dell’assortimento, gli eventi nelle scuole e negli spazi pubblici, le convenzioni con biblioteche e associazioni, le ore di apertura settimanale, i servizi aggiuntivi, dalla consegna a domicilio alla compravendita di usato, ai corsi di scrittura e lettura“. Contano anche “le condizioni agevolate per gli inquilini del complesso Erp in cui si trova lo spazio, per gli under 18, per gli anziani, per le persone con disabilità”.
I progetti possono prevedere “anche piccoli punti ristoro o attività complementari, purché coerenti con la vocazione libraria e non superiori al 30% della superficie“.
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Le sedi dei 10 dieci spazi in concessione
Gli immobili sono distribuiti in ogni Municipio: via Scaldasole, via Palmanova, piazzale Dateo, viale Lombardia, corso XXII Marzo, via Sant’Abbondio, via Rimini, via Nikolajevka, via Satta, via Pietro Borsieri.
L’iniziativa rientra nel programma Sefémm, avviato dall’Assessorato al Demanio per valorizzare gli spazi ai piani terra dei caseggiati popolari: in quattro anni, 24 bandi e oltre 150 assegnazioni tra attività profit e no profit.
Il bando completo e i moduli allegati sono disponibili sul sito del comune di Milano a questo link.
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“Le librerie indipendenti – afferma l’assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa, Emmanuel Conte – sono molto più che attività commerciali. Sono luoghi di incontro e di comunità, in cui entrare senza obbligo e capaci di costruire relazioni con scuole, famiglie, associazioni. Con questo bando, come con tutti i bandi Sefémm, pensiamo a quartieri con luoghi vivi e vissuti per le persone che li abitano e mettiamo gli spazi pubblici al servizio di questa funzione. Accanto alla tutela di ciò che esiste, stiamo costruendo nuove opportunità: ogni nuova libreria che apre è una risposta concreta, culturale e civile, alle chiusure che ci preoccupano”.
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