Nacquero a inizio ‘900 con una missione “pionieristica”: resistere alle mani dei bambini… Unire il mondo della parola a quello del gioco ha permesso a questi oggetti di essere “manipolati, lavati, abbracciati e persino sgranocchiati, inaugurando una nuova stagione”. Fino al 3 ottobre, presso la Biblioteca San Giorgio di Pistoia, sarà visitabile la mostra “Libri da abbracciare – Dean’s Rag Books, i primi libri di pezza della storia”. Oggi la loro eredità vive nei moderni “soft books” – I particolari
All’inizio del ‘900, un’innovazione silenziosa ma radicale mise “in discussione” l’idea stessa di libro. Con l’invenzione dei Rag Books – i libri di pezza in cotone e lino progettati con ago e filo – la lettura stava infatti superando i confini della carta per trasformarsi in “un’esperienza profondamente tattile e sensoriale“. A differenza dei volumi tradizionali, destinati a essere custoditi con cura negli scaffali, questi libri nascevano con una missione “pionieristica”: resistere alle mani dei bambini. Unire il mondo della parola a quello del gioco ha permesso a questi oggetti di essere “manipolati, lavati, abbracciati e persino sgranocchiati, inaugurando una nuova stagione”.
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Nata a Londra nel 1903 con la celebre Dean’s Rag Book Company, questa intuizione si è diffusa rapidamente nel mondo anglosassone, prima di ispirare produzioni artigianali in tutta Europa.
Caratterizzati da colori vivaci, illustrazioni essenziali e texture studiate per stimolare la motricità fine, i libri di stoffa hanno tracciato una strada che attraversa tutto il ‘900 fino a giungere ai giorni nostri. Oggi la loro eredità vive nei moderni “soft books“, nelle pedagogie sensoriali come il metodo Montessori e nei progetti d’editoria inclusiva e terapeutica pensati per l’accessibilità.

Fino al 3 ottobre, presso la Biblioteca San Giorgio di Pistoia, sarà visitabile la mostra Libri da abbracciare – Dean’s Rag Books, i primi libri di pezza della storia.
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La mostra si deve alla disponibilità del collezionista Fabrizio Mugnaini, e offre un viaggio affascinante tra esemplari storici. Al tempo stesso, viene proposta una reinterpretazione del valore simbolico di questi manufatti. “I segni del tempo e dell’uso visibili sui volumi in esposizione non ne scalfiscono la bellezza, ma ne testimoniano la straordinaria carica emotiva: oggetti capaci di raccontare storie d’affetto e di dimostrare come un libro possa diventare un compagno di vita, un dispositivo sensoriale e un ponte tra la narrazione e il corpo“.
La prima parte dell’esposizione presenta circa 80 Dean’s Rag Books, attraverso i quali è possibile seguire l’evoluzione di questa invenzione editoriale. Un’attenzione particolare è dedicata anche al celebre marchio dei due cani che si contendono un libro, immagine che accompagnò per decenni la produzione Dean’s e che sintetizzava la promessa di un libro “Quite Indestructible”, praticamente indistruttibile.
La seconda parte della mostra amplia lo sguardo e documenta come l’intuizione della Dean’s venne accolta e sviluppata da altri editori, anche italiani.
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