"Tanto più i giovani leggono, tanto più sono propensi a sfruttare anche altre offerte culturali: cinema, teatro, musei...". Dalla Fiera del libro di Francoforte le dichiarazioni di Alberto Bonisoli

Ospite della Buchmesse, la Fiera del libro di Francoforte, come riporta l’Ansa il ministro per i Beni e le Attività culturali Alberto Bonisoli ha parlato del presente e del futuro dell’editoria libraria: “L’industria editoriale sana è quella che aiuta, supporta e fa da garante delle libertà di pensiero, attraverso la varietà di offerta culturale. E questo è il primo mattone di un processo veramente democratico. Il grado di ‘consumo’ dei libri, inoltre, è il principale indicatore di consumo culturale. Tanto più i giovani leggono, tanto più sono propensi a sfruttare anche altre offerte culturali: cinema, teatro, musei… Ecco perché investire nell’industria editoriale, che dà anche opportunità di lavoro, significa, più in generale, investire nel più complesso circuito dell’industria culturale italiana”.

Ma cosa può fare il Governo? Per Bonisoli “si può intanto verificare se l’impianto normativo esistente su questo settore è idoneo o migliorabile. Poi occorre una condivisione delle informazioni tra tutti gli attori coinvolti”. E ancora: “Bisogna stimolare la domanda, anche attraverso degli aiuti statali, stando però attenti a non ‘drogare’ il mercato e a non incidere sulle direttrici dello sviluppo culturale. Il sistema deve essere in grado di stare in piedi da solo”.

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