Interessato all'arte, al design e alla moda, il nuovo ministro dei Beni e le attività culturali e del turismo Alberto Bonisoli, vicino al Movimento 5 Stelle, prende il posto di Dario Franceschini

Dopo diverse settimane di attesa, polemiche, timori e colpi di scena, l’Italia sembra finalmente avere un nuovo governo. E ha anche un nuovo ministro dei Beni e le attività culturali e del turismo, che prende il posto di Dario Franceschini: si tratta di Alberto Bonisoli (che dovrà ovviamente prestare giuramento).

Classe ’61, di origini mantavane, vicino al Movimento 5 Stelle, Bonisoli è direttore di NABA (Nuova Accademia di Belle Arti), con sede a Milano. Esperto di Education Management e di design e sviluppo di progetti internazionali, dal 2013 guida la Piattaforma Sistema Formativo Moda.

Il nuovo ministro della Cultura è stato consulente per istituzioni pubbliche, nazionali, universitarie e dell’Unione Europea. Come ricorda l’agenzia Formiche, dal 2005 al 2007 ha ricoperto il ruolo di Senior Consultant presso il ministero italiano dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, lavorando alla definizione programmi integrati per favorire l’adattamento alla cornice comunitaria dei programmi italiani di ricerca e sviluppo.

Naturalmente, nel mondo della cultura, e dunque nel mondo dell’editoria libraria, c’è molto interesse per capire come si muoverà Bonisoli, che per anni ha insegnato Innovation Management alla Bocconi e che ha collaborato con molte università internazionali.

Bonisoli dovrà ovviamente collaborare con il nuovo ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.

A proposito della passione per l’insegnamento, in un video pubblicato nei mesi scorsi sulla sua pagina Facebook, Bonisoli ha spiegato: “(…) Sono sposato, ho due figlie, due cani, mi piace viaggiare, ho sempre lavorato con una grandissima attenzione agli aspetti internazionali, mi piace il cibo, mi piacciono le discipline di cui mi occupo, l’arte, la moda e il design e soprattutto mi piace insegnare: questa è la vera passione della mia vita. Sono 30 anni che mi occupo di formazione: formazione professionale, università telematica dove ho lavorato per il Consorzio Nettuno, progetti internazionali, master, formazione in azienda. Penso di avere una panoramica abbastanza ampia di quello che vuol dire il sistema educativo: un’istruzione che funziona, che mette insieme quelle che sono le capacità del pubblico con quelle che sono le potenzialità del privato. È la differenza tra un paese avanzato e un Paese in via di sviluppo. L’Italia deve avere l’ambizione di avere il migliore sistema educativo possibile e questa è una delle ragioni per cui ho deciso di mettere a disposizione le mie competenze. L’altra ragione è di testimoniare che nel MoVimento 5 Stelle c’è spazio per persone come me, come quelli della mia generazione con una storia, delle competenze e la voglia di condividerle per migliorare il nostro Paese…”.

 

 

 

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