Nirvana, Elvis Presley, Elton John, Sex Pistols... Il meglio delle canzoni che fanno da "colonna sonora" ad "Alta Fedeltà", il romanzo cult di Nick Hornby, riascoltate in occasione dei 20 anni dalla pubblicazione...

Alta Fedeltà (Guanda) di Nick Hornby è uno dei romanzi simbolo degli anni ’90: racconta la storia di Rob Fleming, 35enne londinese, che dirige il negozio di dischi Championship Vinyl. Rob è appena stato scaricato dalla sua fidanzata, Laura, ed è frustrato e insoddisfatto della propria vita. In questa esistenza incolore, l’unica certezza per lui è la musica, confidente fedele e perenne consolatrice, protagonista (quasi sempre) delle famose Top 5, classifiche di ogni genere che Rob fa di continuo insieme ai suoi aiutanti e amici Dick e Barry.

La nevrosi del postmoderno metropolitano narrata da Hornby ha una colonna sonora ben precisa che spazia dai Nirvana a Bob Marley, passando per Neil Young, The Smiths, Bruce Springsteen, Rolling Stone e tanti altri.

In occasione dei 20 anni dalla pubblicazione del romanzo, ilLibraio.it vi propone una top 20 (non in ordine di gradimento o merito) delle canzoni protagoniste del libro che hanno fatto la storia e meritano di essere ricordate…

Smells Like Teen Spirit / Nirvana

Terza miglior canzone nella top 5 “Migliori canzoni di apertura di lati A di 33 giri di tutti i tempi”, è ancora oggi il pezzo più conosciuto dei Nirvana e quello più “coverizzato”… purtroppo per i Nirvana (in alcuni casi).

Let’s get it on/ Marvin Gaye

Singolo preferito nella top 5 “Dischi preferiti (singoli)”, confessione di un amore in un tripudio di groove e fiati.

One Love/ Bob Marley

“One love, one heart, let’s get together and feel all right”… Quale canzone meglio di questa per occupare il primo posto nella top 5 della “Musica che voglio sia messa al mio funerale”?

The Love You Save/ The Jackson 5

L’indimenticabile Micheal Jackson, star fino dalla tenera età, merita spazio nella top 5 “Canzoni che riempivano la pista al Groucho (il locale dove Rob faceva il disk-jokey anni fa)” e, sicuramente, nella storia della musica funk…

Last Night I Dreamt That Somebody Loved Me / The Smiths

La canzone di uno dei gruppi cult britannici, le noti oniriche di un piano forte, la voce malinconica di Morrissey, un sogno da cui fa male svegliarsi…

God Save The Queen / Sex Pistols

Una delle canzoni più irriverenti di una delle band più amate e odiate di sempre, una cometa infuocata, come il destino della band; l’inno del “No Future.”

Only Love Can Break Your Heart/ Neil Young

Nella lista delle canzoni preferite da Rob: le pene d’amore curate con canzoni sulle pene d’amore…

Holiday / Madonna

Uno dei pezzi di disco dance più famosi di sempre, un successo che Rob non era proprio entusiasta di mettere nei sui dj set: “Ogni tanto infatti usavo anche la roba moderna, nei momenti di crisi, proprio come quelli che praticano l’omeopatia certe volte devono ricorrere, se pure contro voglia, alle medicine convenzionali”.

Star, Star (Starfucker) / Rolling Stones

“Che per chi non lo sapesse è il titolo di una canzone dei Rolling Stones e significa, beh, Quello che va a letto con le star.”

Baby Let’s Play House/ Elvis Presley

Il “King” è immancabile, è l’origine di tutto ciò che può definirsi rock.

Something/ Beatles

Una delle canzoni più famose di Abbey Road, anche se Rob non la pensa così: “Io, per me, appena torno a casa metto su i Beatles. Abbey road, probabilmente, anche se programmerò il cd perché salti Something“.

Bobby Jean/ Bruce Springsteen

“Nelle canzoni di Bruce Springsteen, puoi restare e marcire, oppure fuggire e bruciarti. E non c’è niente di male; dopo tutto, Springsteen è un cantautore, e per le sue canzoni ha bisogno di alternative semplici come questa.”

Everyday I Write The Book/ Elvis Costello

“Everyday I write the book che ho da qualche parte, su un nastro pirata; ho pensato che l’oscurità di quest’ultima canzone bilancia brillantemente l’ovvietà della prima (Alison).”

Song For Guy/ Elton John

“C’è una canzone di Elton John, solo strumentale, Song for Guy, ma, beh, è quel genere di strimpellata al pianoforte che può andare bene tanto per un aeroporto, quanto per il tuo funerale.”

One Step Beyond/ Madness

Uno dei pezzi rocksteady più famosi della storia e uno dei video musicali più famosi di sempre.

Back In The U.S.A./ Chuck Berry

Un inno all’America, un riff di chitarra che ha fatto la storia.

In The Midnight Hour/ Wilson Pickett

Una “canzone facile e orecchiabile” che suscita però entusiasmo e fa muovere i piedi a tempo.

White Man in Hammersmith Palais/ The Clash 

Una delle canzoni del gruppo simbolo del british punk.

Think/ Aretha Franklin

Un pezzo famoso anche per la versione del film The Blues Brothers, “Niente di brillante, ma bisogna accontentarsi”.

Walking On Sunshine/ Katrina & The Waves

La tipica soleggiata canzone che si fa odiare non appena la propria ragazza se ne va (e forse per sempre).

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La copertina dell’edizione celebrativa di Alta fedeltà (Guanda)
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