Simon & the Stars (studioso e interprete delle stelle) svela cosa lega Urano e Plutone, pianeti che camminano intorno al Sole con un passo lentissimo, ai romanzi di Glenn Cooper (nella foto)

di Simon & the Stars*

 

Che cosa hanno in comune un gruppo di monaci britannici dell’anno 777 d.C., un esploratore del 1947 e un ispettore dell’FBI dei giorni nostri? Sono solamente tre dei diversi scenari storici tra i quali si muovono i romanzi della Biblioteca dei morti di Glenn Cooper, che mi hanno tenuto in “ostaggio” per tutte le vacanze natalizie.

Accanto al filo rosso “crono-logico” della Storia esiste sempre una seconda linea, tratteggiata e meno apparente a prima vista, che lega gli eventi secondo un criterio “astro-logico” e li inserisce in un quadro più ampio, spesso influenzato dai pianeti più lenti: Urano, Nettuno e Plutone, giganti che con i loro movimenti scandiscono i tratti salienti della Storia.

Qualsiasi esempio che richiami la trama della Trilogia di Cooper rischierebbe di rovinarvi la lettura. Meglio ricorrere a un rimando volutamente distante dai romanzi.

Parlavamo di Urano e Plutone, pianeti che camminano intorno al Sole con un passo lentissimo. Urano è il pianeta delle grandi rivoluzioni. Plutone è simbolo per eccellenza del potere politico ed economico. Ogni quarant’anni circa formano un cosiddetto “aspetto duro” che innesca una rivoluzione nell’assetto del potere, normalmente a favore di chi  ne è tradizionalmente escluso.

Il primo aspetto di sfida che i due Giganti hanno formato nel Novecento risale al quinquennio 1925-1930. Sono gli anni del Rinascimento di Harlem e della nascita di una cultura “di colore”. Con il Jazz, la letteratura e l’impegno politico, il Nord America è costretto a riconoscere un’identità e un ruolo alla comunità degli afro-americani. Nascono Malcom X e Martin Luther King. È un’evidente rivoluzione (Urano) nella distribuzione del “potere” che riporta alla luce una comunità emarginata.

Scoppia anche la prima grande crisi economica del ‘900, e non ci sorprenderà che si tratta di un aspetto di “quadratura” (cioè di “sfida”), lo stesso che come vedremo i due pianeti hanno formato a partire dal 2008.

Ma non corriamo troppo. Il secondo aspetto “duro” (questa volta una congiunzione) risale invece al quinquennio 1965/1970. Sono gli anni della pillola anticoncezionale che mette le donne in grado di scegliere anziché subire la propria condizione di maternità. E consente loro di conquistare una posizione di maggiore presenza nella scena pubblica. Al contrario, i protagonisti della precedente quadratura entrano in una drammatica collisione con il potere: in quegli anni perdono la vita sia Martin Luther King sia Malcom X.

Urano ha proprio questa qualità di “liberazione” da una condizione di soggezione, e se negli anni ’20 a beneficiarne sono i neri, alla fine degli anni ’60 sono le donne a spezzare una catena.

Andiamo avanti di quarant’anni. Nel 2008 Urano e Plutone formano un’altra quadratura. E negli Stati Uniti – nazione “simbolo” del potere del ‘900 – accade una cosa molto curiosa. Alle elezioni Primarie del partito Democratico troviamo a sfidarsi un nero (Obama) e una donna (Hilary Clinton). Le due grandi categorie protagoniste dei più potenti scossoni agli assetti e alle scacchiere del potere, uno di fronte all’altro.

Ma sono anche gli anni che ripropongono lo stesso allineamento e la stessa crisi economica della fine degli anni ’20. Ad andare in frantumi sono i valori economici “inventati” dagli uomini. Tutto ciò che non ha un valore intrinseco, ma solamente il valore che le convenzioni tra gli uomini gli attribuiscono.

Il valore “reale” delle cose è infatti un altro grande “sacrificato” del ‘900, non meno che le donne e i neri. Ed è un’altra categoria in favore della quale Urano scende in campo nei suoi movimenti di sfida a Plutone. Le economie del pianeta ne hanno risentito, non c’è dubbio. Ma l’insegnamento di quest’ultima quadratura contiene un prezioso messaggio di recupero e di maggiore rispetto verso le “materie prime” del pianeta. Capiremo che abbiamo perso di vista il loro valore intrinseco di nutrimento per il genere umano, concentrando l’attenzione su beni “immateriali” e puramente convenzionali come BOT e CCP.

Tutto questo per dire che la Storia appare composta da “isole” che però isolate non lo sono affatto. Studiando il significato e l’allineamento dei pianeti remoti possiamo scorgere una serie di collegamenti – “traghetti” – che ci conducono da una sponda all’altra, secondo una rotta ben precisa e soprattutto sensata (governata cioè da un senso).

E così anche il collegamento tra i monaci del 777 d.C., gli archeologi del secondo dopoguerra e l’ispettore dell’FBI dei giorni nostri protagonisti della Trilogia di Cooper assume tutto un altro significato.

Buona astro-lettura della Biblioteca dei Morti!

* Studioso e interprete delle stelle, Simon & the Stars (https://www.facebook.com/Simonandthestars )viene fulminato dal potere e dalla profondità dell’astrologia nel 2010, durante un viaggio negli Stati Uniti. Sebbene abbia un altro lavoro, le sue ricerche astrologiche lo portano a frequentare la Faculty of Astrological Studies di Londra. La sua pagina Facebook, che raccoglie una comunità sempre più numerosa, è diventata un microfono aperto su sensazioni e stati d’animo. Poichè i nostri occhi troppo spesso vedono una minima parte di ciò che che realmente ci circonda, l’astrologia è uno degli strumenti che secondo Simon ci può aiutare ad ampliare il nostro sguardo, a conoscere noi stessi e a dialogare con il mondo…

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