Morti (tra cui alcuni famosi vignettisti) e feriti nella redazione del giornale satirico "Charlie Hebdo", finito in passato al centro delle polemiche per la copertine dedicate a Maometto. Sull'ultima, lo scrittore Houellebecq

Strage questa mattina in Francia, con un bilancio provvisorio di 12 morti e diversi feriti, alcuni molto gravi. Due uomini, armati di kalashnikov e un lanciarazzi, sono entrati nella redazione parigina del giornale satirico Charlie Hebdo e hanno aperto il fuoco, gridando, secondo alcuni testimoni, “Vendicheremo il Profeta” e “Allah u Akbar“.

Tra le vittime, il direttore Stephan Charbonnier, detto Charb, e tre famosi vignettisti come Cabu, Tignous e Georges Wolinski.

I due assalitori sono fuggiti e sono attualmente ricercati.

Più volte, in passato, la rivista è finita al centro delle polemiche (ad esempio, quando in copertina finì Maometto – vedi sotto). L’ultima copertina (vedi sotto, ndr) mostra invece un’immagine dello scrittore Michel Houellebecq, in libreria con Sottomissione, pubblicato in Italia da Bompiani, un romanzo, già molto discusso, che immagina un premier islamico per la Francia.

L’attuale presidente, Francois Hollande, ha parlato di “attentato terroristico”, e ha aggiunto: “Siamo in un momento difficile, molti attentati erano stati evitati, sapevamo di essere minacciati perché siamo un Paese di libertà“.

In rete la solidarietà nei confronti della rivista e dei suoi vignettisti, a cui si associa anche IlLibraio.it.

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Ecco la copertina di Charlie Hebdo in edicola oggi, dedicata allo scrittore francese Michel Houellebecq, al centro delle polemiche per il suo nuovo romanzo

Charlie Hebdo Maometto

La discussa copertina dedicata a Maometto

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Il presagio nell’ultima vignetta di Stéphane Charbonnier, detto Charb, ucciso nell’attentato

#CharlieHebdoUn’altra copertina messa sotto accusa

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