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Viaggio nel mal d’amore: le “Poesie” di Chiara Lev Mazzetti

Alcune affermazioni si tramandano al solo scopo di essere confutate. Per esempio, nel 1966, Theodor Adorno sosteneva che dopo Auschwitz – scollegate le parole dalle cose – la poesia sarebbe stata impossibile. Certo, si aggiunge inevitabilmente, avrà anche ragione, ma allora Celan?, che da quell’esperienza –…

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Fantasmi, acidi e visioni: “Il grido” di Luciano Funetta

Negli ultimi anni, anche in Italia, si è creata in maniera naturale una fitta trama di corrispondenze tra una serie di discorsi, pure diversissimi, che continuano a intersecarsi in un groviglio inestricabile, un campo di forze, una serie di riverberi che illuminano questo e quell’altro. Il discorso sul futuro; con…

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Viaggio tra i libri di Jennifer Egan, illusionista

Jennifer Egan è davvero qualcuno? Non qualcuno di importante. Quello è facile: sì. È una delle più importanti scrittrici viventi; ha vinto il premio Pulitzer nel 2011 per Il tempo è un bastardo (minimum fax, traduzione di M. Colombo), un romanzo che non è propriamente un romanzo, nel senso che è costituito da…

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“Borne” di Jeff VanderMeer: umano, troppo inumano

Nel palazzo della letteratura, ai piani alti, ciclicamente c’è un avvicendamento di correnti telluriche che rendono un genere, un paradigma narrativo, capace di intercettare meglio lo spirito del proprio tempo: il giallo postmoderno, il noir, la crime-fiction realista dei primi Duemila. Negli ultimi anni al tavolo…

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Narrazioni tossiche, frame, fake news: politica e disordini dell’informazione

Tempi tormentati per il mondo dei media. Poveri, conflittuali, confusi, tremendamente confusi e accelerati. Non abbiamo fatto in tempo a familiarizzare con la post-verità e i suoi corollari che in un rapporto di Claire Wardle e Hossein Derakhshan pubblicato dal Consiglio Europeo (pdf) si consiglia di utilizzare…