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Reportage emotivo dalla costa che non c’è: a Balbec sulle tracce di Proust

Ci sono posti, nel mondo, in cui ogni prima visita è segretamente anche un ritorno: sono i luoghi dei libri che amiamo, quando abbiamo la fortuna di poterci fare quattro passi e una passeggiata qualsiasi si trasforma in un viaggio dentro il mondo segreto che custodiamo in testa, e che è fatto di tutte le parole che…

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Troppo femmina per fare lo scrittore?

Se conto quanti anni sono passati il numero mi pare irrisorio, perché da allora sono cambiate un’infinità di cose – d’altra parte la vita è tutta così, un susseguirsi di vigilie che non sappiamo riconoscere, perché non possiamo sapere di cosa siano vigilie. Fatto sta che un certo numero di anni fa, pochi ma…

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Il fascino di De Crescenzo e della sua Napoli

Quando ero bambina, una bambina molto pallida di Milano, ero convinta, chissà perché, che Napoli non esistesse. Pensavo che fosse un luogo d’invenzione, una fantasticheria, come l’Eldorado, come Fantàsia, l’Isola che non c’è o il Paese dei balocchi. Non so come mi si fosse cacciata in testa quest’idea.…

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Il cannibale che ci portiamo dentro

Accettare che siamo quello che mangiamo è già di per sé abbastanza complicato; ma ancora più complicato è immaginare che, alla fin fine, in teoria e qualche volta pure in pratica, sarebbe possibile anche l’inverso – mangiare quello che siamo. L’idea che qualcuno addenti le nostre carni, confine e misura di…