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Da funesta a molesta: breve storia dell’ira

Se volessimo ricordare la prima parola della letteratura occidentale – proprio come si ripete la parola che per prima un bambino piccolo ha pronunciato distintamente nella sua cantilena di balbettii sperimentali – ci ritroveremmo di fronte al fatto, piuttosto stupefacente, che quella parola è ira. …

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Il mio primo libro “proibito”? Nientepopodimeno che “Cuore”…

Nella vita di ogni lettore c’è, credo, un primo libro letto di nascosto, disobbedendo a un divieto d’intensità variabile, che può spaziare dal ‘non è adatto alla tua età’ al ‘ti proibisco di leggere queste porcherie’, a seconda dell’autorevolezza e della severità dei genitori. È un avvenimento…

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Il bizzarro destino degli amori non corrisposti

Da qualche mese sto scrivendo un libro sull'amore. Quando lo racconto, di solito, mi imbatto in due reazioni diverse che, spesso combinate in maniere fantasiose, mi rassicurano e mi spaventano, e che, soprattutto, trovo perfettamente naturali: c'è un gran strabuzzare gli occhi, come a dire, in che razza d'impresa ti…

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Rileggere “Tre uomini in barca”? Una cura per l’ipocondria…

A nove anni ero sicura di avere la lebbra. Fu con niente di meno che questa immagine grandiosa e raccapricciante, che inaugurai la mia lunga e amichevole relazione con l'ipocondria. La ferrea convinzione di essere affetta proprio da lebbra era stata un risultato collaterale di una lezione sulla vita di Francesco…