La biblioteca de L'Escorial, patrimonio dell'Unesco, fu fatta costruire da Filippo II per raccogliere tutto lo scibile umano... ma era anche luogo di studio... - Guarda le foto e scopri la sua storia

La biblioteca de L’Escorial si trova all’interno del Monastero dell’Escorial a Madrid, anche detto di San Lorenzo del Escorial, edificio fatto costruire nel 1563 da Filippo II come residenza reale e pantheon per i re spagnoli. Il Re amava riposare in questo luogo e vi volle trascorrere i suoi ultimi giorni fino alla morte, avvenuta nel 1598.

Lo stesso Filippo II ordinò ai suoi architetti di progettare la biblioteca con lo scopo di raccogliere tutto lo scibile umano in un solo luogo. Negli eleganti scaffali dell’italiano Frecci sono conservati libri di valore, fra cui grandi collezioni di manoscritti greci, ebraici e arabi, come le edizioni del Corano miniate del X-XI secolo, manoscritti medievali, incunaboli, cinquecentine. Vi si trovano anche i libri della biblioteca di Carlo V e manoscritti autografi di santa Teresa d’Ávila.

Nel progetto Filippo II coinvolse numerosi esponenti dell’Umanesimo spagnolo, con lo scopo di costruire una biblioteca che rispettasse la visione umanista della cultura: il Salone Principale, affrescato dall’italiano Pellegrino Tibaldi, non era solo un deposito di volumi ma era attrezzato per essere un luogo di studio, con disegni e stampe, ritratti di personaggi, strumenti matematici e scientifici, mappe, mappamondi, astrolabi. La pianta rettangolare del Salone, inoltre, si ispira al progetto della Biblioteca Laurenziana di Michelangelo, a Firenze, che inaugurò un nuovo concetto di biblioteca.

Nel 1984 la Biblioteca e il Monastero de L’Escorial sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

 

 

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