"I libri devono muoversi come la gente, a dorso di cammello...". Scopri tutti i dettagli sulla biblioteca itinerante tra i nomadi del Kenya (raccontata anche da un romanzo)

Dopo la storia di Biblioburro, la biblioteca itinerante di Luis Soriano, che trasporta i volumi con due asini nella Colombia caraibica, come tralasciare il progetto di Rashid Mohamed Farah?

50enne keniota, gira per la savana a cercare lettori con la sua Camel Mobile Library, una biblioteca itinerante trasportata da cammelli. Il “curioso” servizio è stato ideato dal Kenya National Library Service per le popolazioni nomadi che vivono nelle desolate province di Garissa e Wajir, al confine con la Somalia.

“Sono pastori che si spostano ogni giorno”, ha spiegato l’uomo alla Bbc. “Una normale biblioteca non funzionerebbe da queste parti. I libri devono muoversi come la gente, a dorso di cammello”. 

La biblioteca ha quattro carovane, ciascuna composta da 3 animali che partono ogni mattina all’alba, da lunedì a giovedì, in direzione degli accampamenti dei pastori, secondo un calendario concordato con le comunità nomadi.

In un territorio in cui l’85% della popolazione adulta è analfabeta, Farah contribuisce a diffondere la cultura di base, con i suoi cammelli che trasportano ciascuno due bauli contenenti oltre 400 tomi: “Ogni bambino può chiedere in prestito un paio di libri per due settimane: quando avrà finito di leggerli dovrà restituirli e potrà richiederne altri; distribuiamo gratuitamente volumi illustrati, favole, storie per ragazzi. Ma anche grammatiche e libri scolastici. Tutti i volumi sono appositamente selezionati per le comunità di nomadi, con l’obiettivo di invogliare i bambini alla lettura. Ai più giovani insegniamo a leggere e a fare di conto. Rispettando la loro cultura e le loro tradizioni”.

I nomadi hanno accettato l’iniziativa: i bambini sono entusiasti e corrono incontro ai cammelli e oltre 4 mila utenti (più di una normale biblioteca di provincia) si sono registrati al servizio.

“Certo, un fuoristrada permetterebbe di velocizzare gli spostamenti, ma il cammello resta il mezzo di trasporto più pratico e affidabile. È un animale assai conosciuto e benvoluto dalle popolazioni della regione”.

Per respirare l’atmosfera della biblioteca sul cammello, senza per forza andare in Kenya, potete immergervi nelle pagine di La biblioteca sul cammello (Garzanti) di Masha Hamilton: la storia di Fiona Sweeney, bibliotecaria di Brooklyn che decide di dare una svolta alla sua vita, andando in Kenya per lavorare sulla biblioteca itinerante. I nomadi sono divisi nei confronti di chi vuole portare loro la cultura: ce la farà Fiona a restare in Kenya o tornerà a New York?

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